Pubblicato il 8 Dicembre 2025
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Durante i rilievi di un grave incidente, i Carabinieri scoprono nell’auto di un giovane un consistente quantitativo di stupefacenti. Da verificare in sede giudiziaria le responsabilità contestate.
L’incidente e l’intervento dei Carabinieri
Un normale intervento per un incidente sulla SS 417, nel territorio di Mineo, si è trasformato in un’operazione ben più complessa. Intorno alle 19, i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Palagonia sono stati inviati sul posto dopo lo scontro tra due auto. All’arrivo dei militari, insieme ai soccorritori del 118 e ai Vigili del Fuoco, tutto lasciava presagire ai classici rilievi di routine.
Il dettaglio che cambia tutto
La situazione ha però preso una svolta inattesa grazie alla meticolosità dei Carabinieri, che avvicinandosi a una delle vetture coinvolte, una Smart, hanno percepito nell’abitacolo un odore inequivocabile di canapa indiana.
Ispezionando l’auto, i militari hanno rinvenuto 1,2 kg di marijuana ben nascosti tra gli effetti personali del conducente diciottenne, oltre a due panetti di hashish del peso complessivo di 200 grammi.
Accertamenti sul giovane
Nel frattempo il ragazzo, già trasportato all’ospedale di Caltagirone per le cure necessarie, è risultato sprovvisto di patente di guida, circostanza aggravata dal fatto che fosse recidivo. È emerso inoltre che la Smart fosse sottoposta a fermo amministrativo.
L’arresto e i provvedimenti successivi
Il 18enne, indiziato del reato di detenzione ai fini di spaccio, responsabilità da verificare nelle competenti sedi giudiziarie, è stato arrestato mentre era già ricoverato. L’Autorità Giudiziaria ha successivamente convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti la misura cautelare dei domiciliari, ribadendo la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

