Pubblicato il 15 Maggio 2025
Cresce il consenso intorno alla lettera dei cineasti
La lettera aperta indirizzata al Ministro della Cultura Alessandro Giuli, inizialmente firmata da 90 personalità del cinema italiano, ha ormai superato quota 300 adesioni. Il documento, nato dall’iniziativa di numerosi registi e attori, è un invito diretto al Governo affinché apra un confronto costruttivo con i protagonisti del settore, duramente colpito e bisognoso di interventi concreti.
Nelle scorse settimane, voci autorevoli come Elio Germano e Geppi Cucciari avevano criticato l’operato ministeriale, contribuendo ad accendere il dibattito. Oggi, questa lettera è diventata un manifesto collettivo per chiedere ascolto e sostegno in un momento delicato per l’intero comparto cinematografico.
Giuli: “Non ho mai negato il dialogo”
In occasione dell’inaugurazione del Salone del Libro di Torino, il Ministro Giuli ha risposto pubblicamente alle richieste provenienti dal mondo del cinema.
“Aumentano le firme contro di me? Io dico che ha ragione il ‘comandante’ Favino, servono ponti”, ha dichiarato. E ha aggiunto: “Non ho mai negato, né negherò mai, il confronto civile. Abbiamo bisogno di certezze e rassicurazioni in un sistema complesso. I problemi si possono e si devono affrontare insieme.”
“Le firme non mi interessano, mi interessano i ponti”, ha ribadito Giuli, sottolineando la volontà di aprire un dialogo con tutte le componenti del settore culturale.
Favino: “Difficile capire perché la cultura non venga sostenuta”
Intervenuto da Cannes, dove presenta il film Enzo, Pierfrancesco Favino – anche lui tra i firmatari della lettera – ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa:
“Quell’appello dice tutto. Si cita Avati, che ai David ha espresso chiaramente ciò che andava detto”, ha dichiarato. “Servono ponti. Vorrei capire perché sia così difficile gestire i fondi destinati alla cultura. Non è il mio mestiere, ma ci sono presidi attivi da tempo, spesso ignorati perché animati da volti meno noti.”
“Anche voi, giornalisti, dovreste andare ad ascoltare queste persone”, ha aggiunto rivolgendosi alla stampa presente.

