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Misterbianco, 39enne aveva in casa un ordigno artigianale: intervengono gli artificieri

Pubblicato il 29 Ottobre 2025

Operazione dei Carabinieri contro la detenzione illegale di armi ed esplosivi

Nel corso di una mirata attività di controllo e contrasto alla detenzione illecita di armi ed esplosivi, i Carabinieri della Tenenza di Misterbianco hanno eseguito una serie di perquisizioni domiciliari finalizzate a individuare possibili situazioni di rischio per la sicurezza pubblica.

Durante uno di questi interventi, le indagini hanno portato alla denuncia di un uomo di 39 anni, residente a Misterbianco, per detenzione illegale di materiale esplodente, sulla base degli elementi raccolti e tuttora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria.

Il ritrovamento dell’ordigno artigianale

Le operazioni di ricerca, condotte all’interno dell’abitazione del sospettato, hanno confermato i sospetti dei militari. Sul mobile della televisione, situato nella camera da letto, è stato infatti rinvenuto un ordigno esplosivo di fabbricazione artigianale, completo di miccia e del peso di circa 700 grammi.

Nel corso della perquisizione, i Carabinieri hanno inoltre individuato tre bombole di gas, due delle quali collegate agli impianti domestici e una terza nuova e inutilizzata. La presenza di tali bombole avrebbe potuto amplificare gravemente gli effetti di un’eventuale esplosione, rendendo la situazione ancor più pericolosa.

Intervento degli artificieri e verifiche tecniche

Per garantire la sicurezza e procedere alle verifiche necessarie, è stato richiesto l’intervento del Nucleo Artificieri della Questura di Catania. Gli specialisti hanno provveduto alla messa in sicurezza e al trasporto dell’ordigno, eseguendo anche test tecnici per determinarne la composizione.

Successivamente, l’ordigno è stato fatto brillare in sicurezza, e l’analisi ha confermato che si trattava di un dispositivo caratterizzato da un elevato rischio potenziale, capace di provocare gravi danni.

Provvedimenti giudiziari

Il 39enne è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che ha convalidato l’arresto, ribadendo tuttavia che vige la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

L’operazione rappresenta un importante intervento di prevenzione e sicurezza, volto a contrastare la diffusione di materiali esplosivi e tutelare la comunità locale.

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