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Misterbianco, tentata truffa a un’anziana con il trucco del finto maresciallo: nei guai 18enne

Pubblicato il 11 Maggio 2025

Carabinieri in prima linea contro le truffe agli anziani

Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Catania sta portando avanti una campagna informativa capillare per contrastare le truffe, in particolare quelle rivolte a persone anziane, spesso considerate più vulnerabili dai malintenzionati.

In questo contesto, i diversi Reparti dell’Arma nella provincia etnea hanno avviato un percorso di sensibilizzazione, coinvolgendo i cittadini più fragili e i loro familiari, che svolgono un ruolo fondamentale nel prevenire situazioni di pericolo.

Incontri pubblici per educare alla prevenzione

L’iniziativa comprende una serie di incontri informativi nei centri anziani, nelle chiese e nei luoghi di aggregazione, durante i quali i Carabinieri spiegano le tecniche più comuni utilizzate dai truffatori. Questi delinquenti, agendo quasi sempre telefonicamente, fanno leva sulle emozioni delle vittime, raccontando storie false di incidenti o arresti che coinvolgerebbero familiari, al fine di ottenere denaro o gioielli.

Il caso di Misterbianco: un 18enne nei guai

Stavolta, però, la truffa è stata sventata grazie alla prontezza della vittima e dei familiari. Un giovane catanese di appena 18 anni, incensurato, è stato denunciato dai Carabinieri della Tenenza di Misterbianco per tentata truffa in concorso ai danni di una donna anziana.

La vittima, una 77enne residente a Misterbianco, ha aperto la porta a un ragazzo che si è falsamente presentato come maresciallo dei Carabinieri, sostenendo di dover effettuare un controllo nell’abitazione. Dopo essere stato fatto entrare, il giovane ha frugato nei cassetti della camera da letto, rubando alcuni monili in oro.

L’intuito della vittima e il pronto intervento

Insospettita, la signora ha contattato immediatamente la figlia, la quale, grazie alle informazioni ricevute durante le campagne informative dei Carabinieri, ha riconosciuto immediatamente il tentativo di truffa e ha ordinato alla madre di cacciare l’intruso e chiamare i militari.

Colto di sorpresa, il truffatore è fuggito lasciando i gioielli su una sedia, dove sono stati poi ritrovati dalla figlia, accorsa subito nell’abitazione.

La trappola ai danni dei truffatori

Nel tentativo di recuperare il bottino, i complici del giovane hanno tentato di organizzare un nuovo inganno, non immaginando che i veri Carabinieri erano già presenti in casa.

Proprio in quel momento, il 18enne si è ripresentato all’ingresso dell’abitazione e è stato colto in flagrante dai militari, che lo hanno fermato e identificato. Di fronte agli uomini in divisa, ha perso la calma e ha iniziato a fornire spiegazioni confuse e poco credibili.

Chiamate sospette e finti ufficiali

Il cellulare del ragazzo, sottoposto a sequestro, ha cominciato a ricevere numerose chiamate da numeri salvati con nomi di noti sportivi, probabilmente per sviare l’attenzione. Poco dopo, un altro complice ha chiamato spacciandosi per un maresciallo dei Carabinieri di Catania, nel tentativo goffo di giustificare la presenza del giovane e chiederne la liberazione.

Naturalmente, i veri Carabinieri non si sono lasciati ingannare e hanno proceduto con la denuncia del 18enne per tentata truffa in concorso. Le indagini sono tuttora in corso per individuare e assicurare alla giustizia i complici del giovane.

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