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Morte di Nunzia Cappitelli: confermata l’ipotesi di omicidio

Pubblicato il 20 Novembre 2025

I risultati dell’autopsia

Non si è trattato di un malore improvviso né di un incidente domestico: Nunzia Cappitelli è stata uccisa con un violento colpo alla testa, inferto con un oggetto contundente. È quanto emerso dall’autopsia sul corpo della 51enne trovata morta venerdì scorso nella sua abitazione di Piazza Sant’Alfonso, a Napoli.
La procura ha aperto un fascicolo per omicidio, anche se al momento nessun nome risulta iscritto nel registro degli indagati.

Secondo i primi riscontri medico-legali, la profonda ferita alla testa sarebbe compatibile con un colpo inferto con forza tramite un oggetto pesante. Tra gli elementi più rilevanti c’è la bottiglia ritrovata rotta accanto al corpo, potenziale arma del delitto, già sequestrata dagli specialisti della scientifica.
Nonostante l’appello della procura, nessun familiare della vittima ha finora nominato un legale o un perito di parte.

Le indagini e gli aspetti da chiarire

L’allarme è stato lanciato dall’amico 21enne che ha trovato il corpo senza vita della donna. In un primo momento si era pensato a un delitto, ma l’assenza di evidenti segni di colluttazione nell’appartamento aveva portato gli investigatori a valutare scenari alternativi.

Ora, i risultati dell’autopsia confermano che l’aggressione è avvenuta all’improvviso, senza che Nunzia potesse difendersi. Gli investigatori hanno vagliato le due recenti denunce per stalking presentate dalla donna, ma sono stati esclusi sia il coetaneo che l’aveva corteggiata, lontano da Napoli al momento del fatto, sia il 21enne con cui Nunzia aveva avuto una breve relazione.

L’ipotesi che la vittima conoscesse il suo assassino

Un punto cruciale delle indagini riguarda la dinamica dell’accesso all’abitazione: entrambi gli ingressi erano aperti, un dettaglio che alimenta l’idea che Nunzia abbia fatto entrare volontariamente chi poi l’ha colpita.
Le telecamere della zona, le uniche che avrebbero potuto fornire indizi utili, proprio quel giorno non erano in funzione.
Nessun vicino dice di aver visto o sentito qualcosa, ma gli investigatori non escludono che l’autore dell’omicidio fosse una persona conosciuta dalla vittima, entrata in casa senza destare sospetti.

Le indagini proseguono per ricostruire ogni dettaglio e individuare chi abbia colpito a morte la 51enne.

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