Pubblicato il 13 Aprile 2026
Le frasi agghiaccianti che emergono dalle indagini
“È vecchia, obesa e con tante patologie. Deve morire”. È una delle intercettazioni attribuite a Luca Spada, ex operatore della Croce Rossa e autista di ambulanze, finito in carcere nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Forlì su una serie di decessi sospetti di anziani.
Secondo gli investigatori, le vittime sarebbero morte durante o subito dopo il trasporto in ambulanza, e in tutti i casi Spada risultava presente sul mezzo.
Per lui è stata disposta la custodia cautelare in carcere con l’accusa di omicidio aggravato, in relazione alla morte dell’85enne Deanna Mambelli, avvenuta nel novembre 2025.
Conversazioni tra risate e cinismo
Dalle intercettazioni emergerebbe un quadro inquietante, fatto di battute ciniche accompagnate da risate.
In più occasioni, parlando con colleghi o con la compagna, Spada avrebbe fatto riferimento ai pazienti con frasi come: “È troppo anziana, può morire”.
In un dialogo con un collega, alla notizia di un intervento riuscito, avrebbe reagito con irritazione: “Ma perché dovete salvare tutti? Ogni tanto qualcuno deve morire”.
Ancora più sconcertanti alcune conversazioni private, in cui avrebbe dichiarato: “Oggi ho fatto due morti”, ricevendo risposte altrettanto inquietanti dalla compagna.
Questi scambi lascerebbero emergere un atteggiamento di totale distacco e disumanità nei confronti delle vittime.
Il sospetto sui metodi utilizzati
Tra gli elementi raccolti dagli inquirenti c’è anche la testimonianza di una collega, rimasta sconcertata dagli strumenti che Spada portava con sé in ambulanza, tra cui un bisturi e una siringa.
Secondo l’ipotesi investigativa, l’uomo potrebbe aver utilizzato la siringa per iniettare aria nel sistema venoso dei pazienti, provocando conseguenze letali mentre si trovava da solo con loro durante il trasporto.
I contatti con le agenzie funebri
Un ulteriore aspetto su cui si concentrano le indagini riguarda presunti contatti con agenzie funebri. In alcune conversazioni, dopo aver annunciato un decesso, Spada avrebbe ricevuto domande come: “Hai dato il biglietto?”.
Frasi che fanno ipotizzare un possibile legame tra i decessi e interessi economici legati ai servizi funerari, un elemento che gli investigatori stanno cercando di chiarire.
Un’indagine ancora aperta
L’inchiesta della Procura di Forlì è ancora in corso e punta a fare piena luce su una vicenda che presenta contorni estremamente gravi.
Gli accertamenti dovranno stabilire il numero esatto delle vittime, le cause dei decessi e le eventuali responsabilità, in un caso che ha profondamente scosso l’opinione pubblica.

