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Mosca

Mosca all’Italia: “Ridateci le opere d’arte prestate dall’Ermitage”

“Il ministero non ha competenza in materia, sono due mostre organizzate dal Comune di Milano e dalle Gallerie d’Italia.

Pubblicato il 9 Marzo 2022

“Il ministero non ha competenza in materia, sono due mostre organizzate dal Comune di Milano e dalle Gallerie d’Italia. Ma mi pare evidente che quando un proprietario chiede la restituzione delle proprie opere queste debbano essere restituite”, così Dario Franceschini.

Il ministro della Cultura cerca di spegnere subito eventuali focolai di polemiche o speculazioni sulla presa di posizione della Russia che chiede indietro le opere prestate alle Gallerie d’Italia e a Palazzo Reale.

Perché e sanzioni nei confronti della Russia a livello internazionale hanno conseguenze anche nel mondo dell’arte: il museo Ermitage di San Pietroburgo ha chiesto la restituzione entro la fine del mese delle opere prestate per le mostre di Milano e Roma. “In base alla decisione del ministero russo della Cultura tutti i prestiti in essere devono essere restituiti dall’estero alla Russia e l’Ermitage è un museo statale che dipende dal ministero della Cultura”, ha scritto il direttore del museo di San Pietroburgo in una lettera al direttore di Palazzo Reale a Milano Domenico Piraina e al presidente di Skira editore Massimo Vitta Zelman per spiegare la richiesta di riavere le opere prestate per la mostra su Tiziano.  La richiesta è di predisporre l’imballaggio e la spedizione.

Fra le opere di cui è richiesta la restituzione c’è la Giovane donna con cappello piumato di Tiziano, esposta alla mostra di Palazzo Reale “Tiziano e la figura della donna veneziana nel ‘500”.  

Una richiesta, quella dell’Ermitage che ha provocato la sospensione “Con effetto immediato tutte le attività relative all’iniziativa Anno incrociato dei musei Italia-Russia, si legge in una circolare del ministero della Cultura a firma del direttore regionale Massimo Osanna. Sono sospese anche tutte “Le attività di promozione culturale istituzionale di codesti Istituti e Direzioni regionali Musei con la Federazione Russa, con il conseguente ritiro di ogni atto amministrativo relativo a qualunque forma di partnership e collaborazione in corso e ad eventuali istruttorie prodromiche al rilascio di patrocini”.