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Mosca a Kiev: “Distruggete le armi occidentali per fermare la guerra”

Pubblicato il 16 Giugno 2025

La posizione russa sul cessate il fuoco

La Russia chiederà ufficialmente all’Ucraina di distruggere tutte le armi fornite dall’Occidente come condizione fondamentale per arrivare a un cessate il fuoco. Lo ha affermato Alexander Grushko, viceministro degli Esteri russo, in un’intervista rilasciata al quotidiano statale Izvestia.

“Tutti gli armamenti devono essere eliminati”, ha sottolineato Grushko, spiegando che le forniture militari a Kiev rappresentano un pericolo anche per la sicurezza degli stessi Paesi occidentali.

Secondo il diplomatico, la questione della smilitarizzazione dell’Ucraina potrebbe diventare centrale nel terzo round di negoziati bilaterali previsti a Istanbul entro la fine di giugno. Il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, dopo una conversazione telefonica tra Vladimir Putin e Donald Trump, ha confermato la disponibilità di Mosca a partecipare.

Le richieste nel “memorandum di pace”

Le dichiarazioni di Grushko si inseriscono nel contesto del recente “memorandum di pace” proposto dalla Russia durante i colloqui del 2 giugno a Istanbul. Tra i punti principali del documento:

  • Riconoscimento da parte di Kiev dell’annessione russa della Crimea e di quattro regioni parzialmente occupate: Kherson, Donetsk, Zaporizhia e Luhansk.
  • Ritiro totale delle truppe ucraine dalle zone contese.
  • Smobilitazione dell’esercito ucraino.

Cremlino: “Nessun cambio nel formato dei negoziati”

Nel frattempo, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha ribadito che non sono in corso discussioni su un possibile cambiamento del formato negoziale. I colloqui resteranno dunque legati a Istanbul, dove il secondo round si è tenuto il 2 giugno, dopo il primo avvenuto il 16 maggio.

La posizione di Kiev dopo il G7

È attesa per il 17 giugno una presa di posizione ufficiale da parte dell’Ucraina, al termine del vertice del G7 in Canada. Solo dopo questo evento, Kiev potrebbe rispondere in modo chiaro alle richieste russe.

Restituiti oltre 1.200 corpi di soldati ucraini

Sul fronte umanitario, l’Ucraina ha annunciato il recupero di 1.245 corpi di soldati uccisi, restituiti dalla Russia. Il totale dei caduti riconsegnati a Kiev supera così quota 6.000. L’annuncio è stato diffuso su Telegram dall’agenzia governativa ucraina competente, che ha definito questa consegna “la fase finale dello scambio”.

Zelensky in Austria, poi al G7

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è giunto a Vienna, dove è stato accolto con onori militari dal capo di Stato austriaco Alexander Van der Bellen. Prima di raggiungere il Canada per il vertice G7 e un nuovo colloquio con Trump, Zelensky incontrerà anche il cancelliere Christian Stocker.

Quella in Austria rappresenta la sua prima visita ufficiale dall’inizio della guerra. Sebbene l’Austria sia uno Stato neutrale e fuori dalla NATO, ha stanziato 300 milioni di euro in aiuti per l’Ucraina e i Paesi colpiti dal conflitto. Tuttavia, la visita è stata criticata dal partito di estrema destra FPÖ, che l’ha definita una violazione della neutralità austriaca.

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