Pubblicato il 4 Dicembre 2025
Il Tribunale di Sorveglianza ha disposto un provvedimento particolarmente severo nei confronti di un uomo già sottoposto alla libertà vigilata, dopo una segnalazione trasmessa dalla Polizia di Stato di Latina. Gli accertamenti hanno portato a ritenere non più adeguata la misura non detentiva, aprendo la strada a un aggravamento immediato.
Il video che documenta la violazione delle prescrizioni
La nuova decisione prende forma a partire da un filmato trasmesso da un noto programma televisivo di approfondimento. Nel materiale video, acquisito agli atti, l’uomo appare all’interno della propria abitazione mentre mostra sostanza stupefacente e si dichiara disponibile alla cessione, nonostante l’obbligo di permanenza domiciliare legato al regime di libertà vigilata.
Il soggetto – già condannato in passato per reati considerati di particolare allarme sociale – era infatti tenuto a rispettare prescrizioni rigide e controlli continuativi.
La valutazione del Magistrato di Sorveglianza
Per il Magistrato di Sorveglianza, il comportamento registrato costituisce una violazione di “oggettiva gravità”, capace di evidenziare la persistenza di condotte incompatibili con un percorso di sorveglianza in libertà.
Gli elementi raccolti sono stati giudicati indicativi di una pericolosità sociale non contenibile con misure non detentive.
L’aggravamento della misura: due anni in casa di lavoro
Sulla base delle risultanze investigative e delle valutazioni del Tribunale, è stata disposta la revoca della libertà vigilata e la sua sostituzione con l’assegnazione alla casa di lavoro per due anni.
Secondo i giudici, si tratta dell’unica misura idonea a prevenire il rischio di ulteriori condotte penalmente rilevanti e a ristabilire un adeguato livello di controllo.
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