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Il neonato è stato abbandonato in strada dalla mamma.

Muore dopo settimane di agonia il bimbo ustionato in casa: tragedia nel Tarantino

Pubblicato il 21 Gennaio 2026

Il decesso dopo 53 giorni di ricovero in rianimazione

Si sono spente le ultime speranze per il bambino di dieci mesi rimasto gravemente ustionato lo scorso 17 novembre nella sua abitazione di Monacizzo, frazione di Torricella, in provincia di Taranto. Il piccolo è morto al Policlinico di Bari, dove era ricoverato in terapia intensiva da 53 giorni, dopo essere stato trasferito d’urgenza dall’ospedale di Manduria a seguito di un drammatico incidente domestico.

Fin dall’arrivo in ospedale, le sue condizioni erano apparse estremamente critiche, a causa di ustioni di secondo e terzo grado estese su gran parte del corpo. Dopo il decesso, la Procura ha disposto il sequestro della salma, trasferita all’obitorio del Policlinico, e il pubblico ministero Salvatore Colella valuterà se procedere con l’autopsia.

Madre indagata come atto dovuto, possibili nuovi sviluppi giudiziari

La madre del bambino, assistita dall’avvocato Nicola Marseglia, risulta indagata come atto dovuto nell’ambito dell’inchiesta. L’ipotesi iniziale di reato era quella di lesioni personali colpose gravi, ma alla luce del decesso del piccolo la contestazione potrebbe essere riformulata. L’iscrizione nel registro degli indagati è un passaggio tecnico necessario per consentire eventuali accertamenti irripetibili.

L’ipotesi dell’acqua bollente dal bollitore

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’incidente sarebbe avvenuto in pochi istanti all’interno dell’abitazione. Acqua bollente proveniente da un bollitore elettrico sarebbe caduta addosso al neonato mentre si trovava nel girello, provocando ustioni gravissime.

Il bambino era stato portato inizialmente al pronto soccorso di Manduria e poi trasferito d’urgenza nel centro grandi ustionati del Policlinico di Bari, dove è rimasto in coma fino al giorno della morte. Alla diffusione della notizia del decesso si sarebbero verificati momenti di forte tensione nel reparto, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine.

La comunità locale resta sotto shock per una tragedia che ha spezzato la vita di un neonato e aperto un delicato fronte giudiziario ancora tutto da chiarire.

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