Pubblicato il 29 Maggio 2025
Una scarica elettrica letale davanti alla fidanzata
Nella foto: Alessio Gardin
Una tragedia improvvisa e devastante ha colpito la comunità di Darfo Boario Terme. Alessio Gardin, 30 anni, è morto dopo essere stato colpito da una potente scarica elettrica mentre si trovava su un cestello elevatore per raccogliere ciliegie.
L’incidente è avvenuto domenica 25 maggio in un terreno di famiglia a Bessimo Superiore, frazione della cittadina bresciana. Alessio si trovava a diversi metri da terra, intento a raggiungere i rami alti di un ciliegio, quando un arco voltaico partito da cavi dell’alta tensione vicini all’albero lo ha colpito con una scarica di 15.000 volt.
Secondo i primi rilievi effettuati dai carabinieri di Breno, non c’è stato contatto diretto con i fili, ma la vicinanza ai cavi ha generato il fenomeno dell’arco elettrico, capace di sprigionare un’energia fatale anche a distanza.
La corsa disperata in ospedale e la morte cerebrale
Il dramma si è consumato davanti alla fidanzata, che ha assistito alla scena impotente e ha immediatamente chiamato i soccorsi. Quando i sanitari sono arrivati, Alessio era già in arresto cardiaco. Rianimato sul posto, è stato trasportato in eliambulanza al reparto di Rianimazione dell’ospedale Civile di Brescia, dove le sue condizioni sono apparse da subito gravissime.
Per giorni il 30enne è rimasto in coma profondo, ma ogni tentativo di salvarlo si è rivelato inutile. Mercoledì 28 maggio, i medici hanno accertato la morte cerebrale.
Il gesto d’amore della famiglia: donati gli organi
In un momento di immenso dolore, la famiglia di Alessio ha scelto di compiere un ultimo gesto di generosità: ha acconsentito alla donazione degli organi.
Una decisione che onora la memoria di un giovane la cui vita è stata spezzata troppo presto, e che potrà ora donare speranza ad altri pazienti in attesa di trapianto.

