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Con l'auto travolge il rivale dopo la lite al pub.

Napoli, aggressione a Qualiano: la prontezza della figlia salva la madre

Pubblicato il 24 Novembre 2025

L’attacco sotto casa e il gesto decisivo della figlia

È stata la straordinaria prontezza della figlia a salvare una donna di 35 anni aggredita e accoltellata dall’ex compagno a Qualiano, in provincia di Napoli. L’uomo l’ha attesa sotto la sua abitazione, sorprendendola all’uscita di casa. Le urla della vittima hanno spinto la figlia a scendere in strada: la giovane ha affrontato direttamente l’aggressore, riuscendo a metterlo in fuga e impedendo così un nuovo femminicidio.

Il responsabile, un 29enne, è stato successivamente rintracciato dai carabinieri nella sua abitazione.

L’aggressore era ai domiciliari: aveva già manomesso il braccialetto elettronico

Dalle indagini è emerso che l’uomo era già sottoposto ai domiciliari con braccialetto elettronico a seguito della denuncia per maltrattamenti presentata dall’ex compagna lo scorso marzo. Determinato a raggiungerla, ha manomesso il dispositivo, è uscito dalla sua casa di Calvizzano e si è diretto verso l’abitazione della donna armato di coltello.

Giunto sul posto, ha tagliato le gomme dell’auto della 35enne e ha iniziato a insultarla e a minacciarla, costringendola a uscire. Quando lei ha provato ad allontanarsi, l’uomo l’ha afferrata per i capelli e l’ha colpita ripetutamente con la lama alla testa, al petto e all’addome.

Il coraggio che ha evitato il peggio

Le grida della donna hanno richiamato la figlia, che è intervenuta cercando di fermare l’aggressore. Il suo coraggio ha permesso alla madre di sottrarsi ai colpi e ha costretto il 29enne a fuggire.

Nonostante le ferite gravissime, la vittima è rimasta cosciente all’arrivo dei soccorritori e ha fornito il nome del suo aggressore.

L’arresto e le condizioni della vittima

Nel frattempo era già scattato l’allarme del braccialetto elettronico manomesso, permettendo ai carabinieri di rintracciare rapidamente l’uomo nella sua abitazione. In suo possesso è stato trovato un coltello, ora sequestrato e oggetto di accertamenti.

Per lui si sono aperte le porte del carcere di Poggioreale.

Le condizioni della donna restano molto gravi, ma non risulterebbe attualmente in pericolo di vita.

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