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maxi rissa

Napoli, agguato mortale nella notte a Scisciano: ucciso Ottavio Colalongo

Pubblicato il 18 Dicembre 2025

La chiamata al numero di emergenza non lasciava spazio a dubbi: “Hanno sparato”. All’arrivo dei soccorritori in via Giuseppe Garibaldi, a Scisciano (Napoli), la scena era già tragicamente chiara. Sull’asfalto giaceva il corpo senza vita di Ottavio Colalongo, 48 anni, con precedenti penali. L’omicidio, avvenuto la sera del 17 dicembre, presenta tutte le caratteristiche di un’esecuzione pianificata.

Raffica di colpi in strada: l’esecuzione

Dalle prime ricostruzioni emerge che Colalongo viaggiava su uno scooter SH, probabilmente di ritorno a casa, quando una moto di grossa cilindrata, una Transalp, lo ha affiancato. A quel punto è partita una raffica di colpi. L’uomo è stato colpito mortalmente ed è caduto sull’asfalto.
Nonostante fosse già a terra, i sicari hanno continuato a sparare, mirando al volto, secondo modalità tipiche della criminalità organizzata. L’arma utilizzata sarebbe una pistola calibro 9, rinvenuta poco distante dal luogo del delitto.

Le indagini e i legami con la criminalità locale

Sull’omicidio stanno lavorando i carabinieri di Castello di Cisterna e di San Vitaliano. Secondo quanto riportato dagli investigatori, Colalongo sarebbe stato vicino agli ambienti del clan Filippini, attivo nell’area di Marigliano, San Vitaliano, Cimitile e nei comuni limitrofi.
Già nel 2021, nelle relazioni sulla criminalità campana, gli inquirenti descrivevano il clan Filippini come un’organizzazione a conduzione familiare, coinvolta principalmente nel traffico e nello spaccio di sostanze stupefacenti. L’omicidio potrebbe quindi inserirsi in dinamiche interne alla criminalità organizzata del territorio.

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