Pubblicato il 20 Novembre 2025
La tragedia nel pomeriggio del 19 novembre
Una drammatica vicenda ha scosso San Paolo Bel Sito, in provincia di Napoli. Vincenzo Riccardi, 25 anni, ha ucciso la sorella Noemi, 23 anni, colpendola più volte con un coltello da cucina, almeno sei o sette secondo le prime ricostruzioni.
Quando la ragazza era ormai priva di vita, il giovane avrebbe effettuato una videochiamata alla madre, mostrando ciò che era accaduto. Subito dopo ha chiamato i carabinieri, ai quali ha ripetuto la confessione, venendo poi arrestato.
I due fratelli vivevano da soli nell’appartamento familiare. In passato, riferiscono alcuni vicini, non erano rari i litigi, tanto che qualcuno parla oggi di una tragedia temuta da tempo.
La dinamica secondo gli investigatori
Nel pomeriggio del 19 novembre, Vincenzo e Noemi si trovavano da soli in casa quando sarebbe esplosa l’ennesima discussione. Il 25enne avrebbe impugnato un coltello e colpito la sorella, per poi chiamare la madre e mostrare il corpo della ragazza tramite video.
Infine avrebbe contattato i carabinieri, parlando di un presunto “raptus”.
Gli inquirenti ritengono la ricostruzione piuttosto chiara, anche se l’autopsia dovrà stabilire con precisione il numero di colpi e se la giovane abbia cercato di difendersi.
Le indagini e i precedenti familiari
Le forze dell’ordine, coordinate dalla pm Antonella Vitagliano, stanno ora cercando di comprendere le ragioni del gesto e se la tragedia potesse essere evitata.
È emerso che entrambi i fratelli erano seguiti da un centro di salute mentale e che trascorrevano molto tempo in casa, essendo disoccupati. Non risultano denunce precedenti o segnalazioni formali, ma solo testimonianze dei vicini che parlano di frequenti discussioni.
Resta aperta la domanda più difficile: cosa abbia spinto il giovane a trasformare l’ennesimo litigio in un episodio così estremo e irreparabile.

