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NAS Catania, gravi violazioni igieniche in uno stabilimento che preparava sanguinaccio: sospesa l’attività

Pubblicato il 18 Gennaio 2026

Controlli lungo la filiera alimentare

I Carabinieri del NAS di Catania, nell’ambito delle attività finalizzate a garantire la sicurezza alimentare lungo l’intera filiera di produzione e distribuzione, hanno effettuato un’accurata ispezione presso uno stabilimento di trasformazione e lavorazione di prodotti a base di carne situato nel capoluogo etneo.

Sequestro di alimenti in cattivo stato di conservazione

Nel corso dei controlli è stato disposto il sequestro probatorio di circa 350 kg di prodotti alimentari, ritenuti potenzialmente pericolosi per la salute pubblica. In particolare, sono state sequestrate circa 320 kg di frattaglie (visceri e interiora) e 30 litri di sangue suino, risultati privi di tracciabilità e conservati in modo non conforme alle normative vigenti.

Gli alimenti, infatti, erano sottoposti a decongelamento in bacinelle d’acqua a temperatura ambiente, una modalità che ha determinato un grave stato di alterazione e cattiva conservazione.

Destinazione dei prodotti sequestrati

Secondo quanto accertato, il materiale sequestrato, dal valore commerciale stimato in circa 5.000 euro, sarebbe stato destinato alla preparazione del sanguinaccio, un piatto tradizionale siciliano realizzato utilizzando il budello del maiale riempito con sangue suino e successivamente cotto nei tipici pentoloni chiamati “quarari”.

Chiusura immediata dello stabilimento

A seguito delle gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali riscontrate, i militari del NAS, in collaborazione con personale dell’Arma territoriale e dell’Azienda Sanitaria Provinciale competente, hanno disposto la sospensione immediata dell’intera attività produttiva. Lo stabilimento, peraltro, risultava già interessato da una precedente ordinanza di chiusura.

Segnalazione alle Autorità competenti

Il titolare dell’attività è stato infine segnalato alle Autorità Giudiziarie, Amministrative e Sanitarie competenti, per le violazioni accertate e per i potenziali rischi connessi alla tutela della salute dei consumatori.

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