Pubblicato il 11 Dicembre 2025
Una tragedia a pochi giorni dal terzo mese di vita
Domani, 12 dicembre, la piccola avrebbe compiuto tre mesi. Invece, sabato ha perso la vita in un drammatico incidente sulla autostrada A5, all’altezza di Volpiano (Torino). Secondo la prima ricostruzione, l’auto su cui viaggiava con la madre sarebbe stata tamponata da un furgone, finendo fuori strada; subito dopo la neonata, sbalzata con il seggiolino sulla carreggiata, sarebbe stata travolta da una terza vettura, al momento non ancora identificata.
Il conducente del furgone, già ascoltato dagli investigatori, nega qualsiasi responsabilità, sostenendo di aver urtato “un animale”. Una versione vaga che resta sotto verifica. Nel frattempo, sarà fondamentale anche l’autopsia sul corpo della bambina per chiarire la dinamica esatta della morte.
Le dichiarazioni dell’autista e il racconto dei testimoni
Mamma e figlia stavano percorrendo la A5 in direzione Aosta quando l’auto è improvvisamente uscita di strada. Il seggiolino con la neonata è finito sull’asfalto, mentre i soccorritori non hanno trovato subito altri mezzi coinvolti, circostanza che ha insospettito gli investigatori.
Il sospettato è un dipendente di un’azienda del Torinese, alla guida di un furgone aziendale. Al titolare avrebbe raccontato di aver colpito un cinghiale, versione poi ripetuta alla polizia. In seguito avrebbe aggiunto di essersi accorto solo di un impatto “lieve”.
Queste dichiarazioni non convincono la Procura di Ivrea, che lo ha iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo, omissione di soccorso e fuga.
A contrastare la sua versione ci sarebbero due testimoni, i quali sostengono di aver visto il furgone tamponare l’auto, fermarsi, il conducente scendere a controllare e poi ripartire.
Le zone d’ombra della vicenda
Oltre alla posizione dell’autista, restano aperti almeno tre interrogativi fondamentali.
1. L’identità dell’auto che ha travolto la neonata
La bimba, avvolta in un sacco nanna, sarebbe stata investita da una terza vettura. Le forze dell’ordine stanno analizzando i filmati delle telecamere e registrando gli accessi ai caselli, nella speranza di individuare il veicolo e i segni compatibili con l’impatto.
2. Le condizioni del seggiolino
Resta da chiarire se l’ovetto fosse fissato correttamente o se sia stato sbalzato a causa di un errato ancoraggio. La madre è stata dimessa dall’ospedale, ma non è stata ancora ascoltata a causa del suo stato emotivo.
3. La dinamica del decesso
Un elemento chiave sarà stabilire se la bambina sia morta nella caduta dopo l’uscita di strada o se fosse ancora viva quando è stata investita dal secondo veicolo.
Le indagini proseguono per ricostruire con precisione ogni dettaglio di una tragedia che ha sconvolto l’intera comunità.
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