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Lunigiana sotto la neve

Nepal, salgono a sette gli italiani dispersi: tre le vittime accertate

Pubblicato il 5 Novembre 2025

La conferma della Farnesina

Proseguono senza sosta le ricerche in Nepal degli alpinisti italiani dispersi, il cui numero è salito a sette. Lo ha comunicato ufficialmente la Farnesina, che in una nota ha fatto il punto sulla situazione drammatica delle ultime ore.

Le autorità nepalesi hanno confermato la morte di tre alpinisti italiani:

  • Alessandro Caputo (salma recuperata nell’area del Manaslu Peak)
  • Stefano Farronato (salma recuperata nella stessa zona)
  • Paolo Cocco (la cui salma è stata trasferita presso l’ospedale per stranieri).

Secondo quanto riferito, non ci sono invece ancora notizie di altri sette italiani, tra cui Marco Di Marcello e Markus Kirchler, entrambi dispersi nella zona di Yalung Ri.

Dispersioni e ipotesi di decessi

Fonti locali ritengono altamente probabile la morte di Di Marcello e Kirchler, mentre restano ancora da identificare gli altri cinque connazionali di cui la Farnesina aveva già segnalato ieri l’assenza di contatti telefonici.
Al momento non è chiaro dove si trovino questi alpinisti, né se si trovino nell’area di Yalung Ri, duramente colpita dalle valanghe.

L’intervento della diplomazia italiana

Il console generale d’Italia a Calcutta, competente per il Nepal, è arrivato questa mattina a Kathmandu per coordinare le operazioni di ricerca e i contatti con le autorità locali, in stretto raccordo con la Farnesina.

Il Ministero degli Esteri ha spiegato che le difficoltà di comunicazione tra le autorità nepalesi, i soccorritori e le rappresentanze diplomatiche stanno rallentando le operazioni di soccorso.

Valanghe e condizioni estreme sull’Himalaya

Negli ultimi giorni ampie aree dell’Himalaya nepalese sono state colpite da una serie di violente valanghe, che hanno travolto numerosi alpinisti, tra cui diversi italiani.
Le condizioni meteorologiche restano molto difficili, con scarsa visibilità e zone isolate che rendono complesso il lavoro delle squadre di ricerca.

La Farnesina, attraverso l’Unità di Crisi, continua a seguire costantemente la situazione, mantenendo contatti diretti con le famiglie dei dispersi e con le autorità nepalesi impegnate nelle operazioni di recupero.

Immagine di repertorio.

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