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Nesima, ragazza colpita da proiettile, svelata la verità: a sparare è stato il fidanzato minorenne

Pubblicato il 23 Giugno 2025

Non si è trattato di un colpo vagante

Non è stata una pallottola vagante, come si era inizialmente ipotizzato, a ferire gravemente una ragazza di diciotto anni in via Cantone, a Nesima. A causare l’incidente è stato il fidanzato minorenne della giovane, che ha esploso accidentalmente un colpo da una pistola modificata, mentre la maneggiava.

L’episodio, avvenuto lo scorso venerdì, aveva suscitato grande preoccupazione, alimentata da una versione dei fatti che parlava di un proiettile vagante. Versione che si è poi rivelata infondata.

La dinamica chiarita in poche ore

La coppia, sembra che vivessero assieme in un a casa occupata, aveva raccontato che la ragazza si trovava sul balcone quando aveva avvertito un forte bruciore all’occhio sinistro. Tuttavia, le indagini dei carabinieri di Fontanarossa e della Stazione di Nesima hanno subito sollevato dubbi.

Le immagini di videosorveglianza e i rilievi tecnico-scientifici effettuati nella zona non hanno supportato il racconto iniziale. Messo sotto pressione dagli investigatori, il fidanzato ha confessato: stava maneggiando una pistola giocattolo modificata quando è partito accidentalmente il colpo che ha ferito la giovane.

La vittima ha avuto danni gravissimi all’occhio sinistro

La diciottenne, colpita in pieno volto, ha subito danni gravissimi e forse irreversibili alla vista dell’occhio sinistro. Dopo il primo soccorso, è stata trasferita all’ospedale San Marco di Librino, dove è stata operata d’urgenza.

Indagini ancora in corso sull’arma

L’arma utilizzata non è ancora stata ritrovata, ma le ricerche da parte dei carabinieri continuano. Il ritrovamento sarà fondamentale per chiudere il cerchio investigativo.

Il minorenne è già noto alla procura per i minorenni, a causa della sua situazione familiare e della dispersione scolastica. Il ragazzo è stato affidato in passato al Servizio Sociale di Catania.

L’inchiesta, inizialmente avviata dalla procura ordinaria, è ora sotto la competenza della procura minorile guidata da Carla Santocono. L’episodio, che sembrava un giallo, si è rivelato essere un tragico incidente domestico causato da un’arma modificata nelle mani sbagliate.

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