Pubblicato il 29 Settembre 2025
Verso un’intesa tra Israele e Hamas
Israele e Hamas sarebbero “molto vicini” a un accordo per porre fine alla guerra a Gaza e avviare un percorso di pace duratura in Medio Oriente. Lo ha dichiarato Karoline Leavitt, portavoce della Casa Bianca, alla vigilia dell’incontro bilaterale tra Donald Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu.
Secondo quanto riferito, il presidente Usa ha discusso con Netanyahu un piano di pace articolato in 21 punti, che mira anche alla liberazione degli ostaggi. Fonti israeliane (N12) sostengono che la maggior parte delle questioni legate alla proposta sarebbe già stata risolta. Tuttavia, il via libera finale dipende ancora da Hamas, che non avrebbe espresso ufficialmente il proprio consenso.
Tra i nodi principali rimangono il coinvolgimento dell’Autorità Nazionale Palestinese nella gestione di Gaza e il disarmo di Hamas. Su questi temi permangono divergenze tra Stati Uniti e Israele, soprattutto per quanto riguarda tempi e modalità di attuazione.
Allarme sicurezza a Washington
Poche ore prima dell’arrivo di Netanyahu, un SUV del Secret Service ha preso fuoco all’esterno della Casa Bianca, all’incrocio tra 18th Street e Pennsylvania Avenue. Secondo la corrispondente Amanda Head, presente sul posto, le fiamme sarebbero divampate dal sedile posteriore. Non risultano feriti, ma le strade circostanti sono state temporaneamente chiuse.
Diplomazia e pressioni interne
Oltre a Netanyahu, al vertice hanno partecipato l’inviato speciale americano Steve Witkoff, il consigliere presidenziale Jared Kushner e il ministro israeliano Ron Dermer. Le nuove formulazioni proposte dagli americani sarebbero state accettate da Israele, ma restano forti pressioni sulla leadership di Netanyahu.
Il premier dovrà infatti confrontarsi con la propria coalizione, in particolare con il ministro Bezalel Smotrich, che chiede una linea più dura contro Hamas. Netanyahu, secondo fonti interne, tenterà di rassicurare gli alleati sostenendo che la situazione è “sotto controllo”.
Italia e Bahrein: appello per pace e liberazione degli ostaggi
Durante un incontro a Roma, Giorgia Meloni e il principe ereditario del Bahrein, Salman bin Hamad Al Khalifa, hanno ribadito la necessità di una fine immediata del conflitto a Gaza e la liberazione senza condizioni di tutti gli ostaggi. I due leader hanno inoltre condannato le azioni unilaterali e violente in Cisgiordania, riaffermando l’impegno comune per la soluzione dei due Stati.
Gaza: 33 vittime palestinesi in un giorno
Secondo quanto riportato da Al Jazeera, dall’alba di oggi almeno 33 palestinesi sono stati uccisi negli attacchi israeliani sulla Striscia di Gaza. Di questi, 24 soltanto a Gaza City, dove l’esercito israeliano ha dichiarato di voler intensificare la sua offensiva.
La situazione umanitaria resta quindi drammatica, mentre i negoziati diplomatici sembrano procedere con passi lenti ma significativi.

