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Nicola Gratteri: “I minori carne da macello e utili idioti sfruttati dalla criminalità organizzata”

Pubblicato il 22 Gennaio 2026

Allarme sul crescente coinvolgimento dei giovani nei reati mafiosi

«I minori sono diventati carne da macello e utili idioti per il crimine». Con parole dure e dirette, il procuratore di Napoli Nicola Gratteri ha commentato il fenomeno del crescente utilizzo dei giovanissimi da parte della criminalità organizzata.

Il blitz anticamorra e gli arresti

L’intervento di Gratteri è avvenuto nel corso di una conferenza stampa a Napoli, convocata dopo un blitz anticamorra della Polizia nel rione Iacp di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta. L’operazione ha portato all’arresto di 19 persone, tra cui tre minorenni, confermando una tendenza sempre più preoccupante.

Un fenomeno ormai diffuso a livello nazionale

Secondo il procuratore, il coinvolgimento dei minori nei reati, anche di stampo mafioso, non è più un’eccezione locale ma rappresenta un trend nazionale in costante aumento. Una deriva alimentata, ha spiegato Gratteri, da una profonda carenza educativa e dal fatto che i minori, rispetto agli adulti, corrono meno rischi sul piano giudiziario.

Educazione e prevenzione come argine

Il quadro delineato mette in evidenza come la criminalità sfrutti la fragilità e l’inesperienza dei giovani, trasformandoli in strumenti sacrificabili. Un’emergenza che richiama con forza la necessità di investire in educazione, prevenzione e presenza dello Stato, per sottrarre i minori all’influenza delle organizzazioni criminali.

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