Pubblicato il 28 Luglio 2025
Operazione congiunta della Polizia di Stato e altre forze dell’ordine in due ristoranti
Sessanta chili di alimenti privi di tracciabilità, prodotti presentati falsamente come DOP e IGP, tre casi di lavoro nero, gravi violazioni delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sanzioni complessive superiori a 44.800 euro: è questo il bilancio dell’importante operazione di controllo condotta lo scorso fine settimana a Nicolosi, nel Catanese.
Una task force per tutelare la salute dei cittadini
L’attività è stata coordinata dalla Polizia di Stato attraverso l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Catania, con il supporto della Divisione Anticrimine, della squadra cinofili, del Reparto Prevenzione Crimine “Sicilia Orientale” e della Polizia Locale di Nicolosi. Coinvolti anche gli esperti del Corpo Forestale della Regione Siciliana, i tecnici del Dipartimento di prevenzione dell’Asp di Catania, con i servizi di Igiene pubblica, Spresal e Sanità veterinaria, e l’Ispettorato territoriale del Lavoro.
Primo ristorante: cibi non tracciabili e carenze igienico-strutturali
Nel primo locale controllato, sono stati sequestrati 30 chili di alimenti non tracciabili, costando al titolare una sanzione di 1.500 euro. Gli ispettori del Servizio di prevenzione e sicurezza hanno rilevato irregolarità che hanno portato a sanzioni per 5.100 euro.
Il controllo del servizio “Igiene Pubblica” ha inoltre fatto emergere la scarsa fruibilità dei servizi igienici della cucina, l’assenza di zanzariere e la collocazione impropria di attrezzature, comportando una sanzione di 2.000 euro con relative prescrizioni da attuare.
Nessuna irregolarità è stata rilevata invece nelle posizioni contrattuali dei dipendenti, secondo l’Ispettorato del Lavoro.
Secondo ristorante: frode, lavoro nero e rischi per la sicurezza
Anche nel secondo ristorante, il Corpo Forestale ha sequestrato 30 chili di alimenti senza tracciabilità, ritenuti non idonei al consumo umano e successivamente distrutti. Il titolare è stato sanzionato per 1.500 euro e ha ricevuto un’ulteriore multa di 10.000 euro per l’omessa indicazione degli allergeni nei menù.
Gravissima la frode riscontrata: alcuni alimenti venivano impropriamente indicati come prodotti DOP e IGP, ingannando i clienti. Il legale rappresentante è stato denunciato per frode in commercio, ferma restando la presunzione di innocenza.
Il personale dell’Ispettorato del Lavoro ha riscontrato quattro lavoratori in nero su 14 presenti, con sanzioni per 7.800 euro. Poiché il titolare era già stato sanzionato in passato per analoghi motivi, è scattata anche una sanzione aggiuntiva di 5.000 euro per recidiva e la sospensione dell’attività fino alla regolarizzazione dei lavoratori.
Dal punto di vista igienico-sanitario, non sono emerse criticità. Tuttavia, gli ispettori dello Spresal hanno segnalato gravi carenze in materia di sicurezza sul lavoro, comminando sanzioni per 11.900 euro. Tra le principali problematiche: cavi elettrici danneggiati, lampade d’emergenza non funzionanti, attrezzature posizionate in modo da ostacolare il passaggio, impastatrice non a norma, e estintori difficilmente accessibili.
Controlli anche sulle strade di Nicolosi
L’attività delle forze dell’ordine si è estesa anche alle vie cittadine, con posti di blocco sia fissi che mobili. I poliziotti hanno identificato 190 persone, di cui 23 risultate positive ai controlli, e ispezionato 65 veicoli. Sono state elevate sanzioni soprattutto per mancato uso delle cinture di sicurezza, assenza di revisione e mancata copertura assicurativa.

