Pubblicato il 8 Maggio 2025
Intensificati i controlli sul territorio da parte dei Carabinieri
I Carabinieri della Stazione di Nicolosi hanno tratto in arresto in flagranza due giovani, di 18 e 34 anni, rispettivamente residenti a San Giovanni La Punta e Mascalucia, già noti alle forze dell’ordine per precedenti penali. L’operazione si inserisce nell’ambito di un più ampio dispositivo di controllo del territorio disposto dal Comando Provinciale di Catania, volto a contrastare fenomeni di microcriminalità e traffico di stupefacenti.
Il controllo in piazza e il comportamento sospetto
Nel pomeriggio, intorno alle ore 18,00, una pattuglia in servizio a Piazza Sant’Antonio di Nicolosi, nei pressi del confine con Mascalucia, ha notato un scooter 150 con due individui a bordo che si muoveva con fare sospetto. Il nervosismo e l’agitazione mostrati dai giovani alla vista dei militari hanno spinto i carabinieri a procedere a un controllo approfondito.
La scoperta della droga e del denaro
Dopo averli fermati, i militari hanno richiesto i documenti di identità e quelli del veicolo. A causa del persistente atteggiamento inquieto, si è deciso per una perquisizione personale.
- Il 18enne è stato trovato in possesso di una dose di cocaina nascosta nella tasca posteriore dei pantaloni.
- Il 34enne, invece, aveva con sé 590 euro in contanti, in banconote di vario taglio, di cui non ha saputo giustificare la provenienza.
Una successiva perquisizione del veicolo ha portato al ritrovamento di altre 7 dosi di cocaina, nascoste con cura nel vano sottosella dello scooter.
Le prove del traffico di droga
Durante le operazioni, i militari hanno anche notato che il cellulare del 34enne continuava a ricevere chiamate e messaggi. Le comunicazioni, espresse in linguaggio in codice, facevano chiaro riferimento alla vendita di droga, con dettagli su quantità e prezzi:
“3gr. 20 euro – 5gr. 30 euro – 10gr. 50 euro”.
Arresto convalidato e sequestro
Alla luce di quanto emerso – il ritrovamento della droga già suddivisa in dosi, la presenza di denaro contante ritenuto provento dello spaccio, i precedenti specifici dei due soggetti e il materiale telefonico – i carabinieri hanno proceduto con l’arresto in flagranza.
L’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto, disponendo per entrambi la misura cautelare degli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni. La sostanza stupefacente e il denaro sono stati posti sotto sequestro in attesa di ulteriori accertamenti.

