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Niscemi, crolla la croce simbolo della frana: “Un altro colpo al cuore della città”

Pubblicato il 10 Febbraio 2026

Cade l’emblema della speranza

Era diventata un segno di resistenza in mezzo alla devastazione. La croce che per giorni aveva sfidato il vuoto sul fronte della frana è crollata, trascinata giù dal terreno che ha continuato a sgretolarsi sotto il suo peso.

Collocata nel quartiere Sante Croci, la croce era scolpita in una grande pietra poggiata su un piedistallo di marmo. In queste settimane difficili, segnate dall’emergenza e dallo sgombero di numerose famiglie, era diventata un simbolo di speranza per l’intera comunità. Era stata posizionata in memoria della chiesa distrutta dalla frana del 1997, richiamando un passato già segnato dal dolore.

“Purtroppo pochi minuti fa è caduta, questo appesantisce ancora di più il nostro già triste cuore”, ha dichiarato il sindaco Massimiliano Conti, esprimendo lo sconforto della città.

Terreno instabile e sfollati in attesa

Il cedimento della croce è l’ennesimo segnale di un terreno che continua a franare senza tregua. La situazione resta critica e il dramma degli sfollati è tutt’altro che risolto.

I vigili del fuoco hanno avviato le operazioni di accompagnamento nelle abitazioni situate nella zona rossa. I residenti, scortati e a piccoli gruppi, possono rientrare solo per pochi minuti, giusto il tempo necessario per recuperare beni indispensabili dalle case ancora raggiungibili.

Attivo un front office per l’emergenza

Da oggi, 10 febbraio, è operativo un front office con personale regionale che affiancherà la Protezione civile. Il servizio avrà il compito di assistere i cittadini, supportare il ripristino dei servizi pubblici e delle infrastrutture strategiche e segnalare eventuali pericoli per la pubblica incolumità.

Inoltre, lo sportello offrirà supporto nella compilazione delle richieste di contributo da presentare agli uffici competenti. Parallelamente prosegue il monitoraggio degli alloggi di proprietà dello Iacp, che potrebbero essere destinati alle famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni.

La caduta della croce segna un momento simbolico doloroso per Niscemi, ma la città continua a cercare risposte e soluzioni per affrontare un’emergenza che non accenna a placarsi.

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