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Quirinale

Pnrr, Crosetto avverte: “Non sappiamo come spendere 200 miliardi di fondi”

L’affermazione del ministro Guido Crosetto è molto chiara

Pubblicato il 22 Aprile 2023

L’affermazione del ministro Guido Crosetto è molto chiara: “Il sistema Italia non è in grado di spendere tutti i fondi del Pnrr, bisogna prendere solo le risorse che siamo in grado di impiegare. Il ministro lo ha detto in un’intervista oggi (22 aprile) al quotidiano La Stampa, parlando di 200 miliardi che non possiamo “spendere” e che rischiamo di perdere: “L’Italia – afferma Crosetto – può fare tutto tranne che perdere i soldi. Faccio un esempio: prendiamo 100 milioni di euro per un’opera, entro la scadenza ne spendiamo solo 98. Significa che dobbiamo restituirne 98 milioni e ci teniamo l’opera non finita che dovremo pagare con il nostro bilancio. Il problema non è solo burocratico, di progettazione. La vera domanda è l’Italia ha la possibilità di scaricare a terra 200 miliardi in tre anni“.

C’è un rischio: i tempi

C’è un problema di tempi: “La risposta va cercata nel Paese. Se io progetto di fare, ad esempio, 100 chilometri di gallerie e non ho le talpe per scavare, è inutile che faccio l’appalto. Perché le aziende che producono le talpe che scavano le gallerie sono 3 al mondo. Una è tedesca e due sono cinesi, e hanno prenotazioni per i prossimi 5 o 6 anni. Quando il Pnrr sarà già terminato. La discussione in Europa è su questa tagliola. La risposta del governo deve essere pragmatica, reale, valutata nei tempi”. da qui la convinzione del ministro della Difesa che consiglia: “Prendere solo i fondi che si è sicuri di spendere”.

Sul Meccanismo Europeo di Stabilità

L’intervista concessa al giornalista Federico Monga si concentra anche sul Mes, il Meccanismo Europeo di Stabilità: “Il Mes non è nato come forma di finanziamento, ma come possibilità dell’Europa di intervenire in crisi come quella greca. E in Grecia dopo il maxi-prestito, la Troika ha commissariato una nazione sostituendosi al Parlamento. A me non piace. Se il Mes diventasse uno strumento che sostituisce la possibilità della Bce di intervenire nell’acquisto dei debiti sovrani quando si alzano troppo i tassi allora potrebbe diventare utile”.