Pubblicato il 9 Marzo 2026
Terzo episodio denunciato da Giusto Giordano
Un nuovo atto intimidatorio ha colpito l’impresa edile dell’imprenditore Giusto Giordano, impegnato in diversi lavori nella provincia di Palermo. L’episodio rappresenta il terzo caso denunciato alle forze dell’ordine negli ultimi mesi, segno di una situazione che continua a destare forte preoccupazione.
Autocarri presi di mira con una sassaiola
L’ultimo danneggiamento ha riguardato alcuni autocarri dell’azienda, che sono stati bersagliati da una sassaiola, probabilmente con sassi lanciati tramite fionde. L’azione ha provocato seri danni alla carrozzeria e alla vetratura dei mezzi, causando disagi all’attività dell’impresa.
Nonostante l’ennesimo attacco, l’imprenditore ha deciso ancora una volta di rivolgersi alle autorità. Giordano ha presentato un nuovo esposto ai carabinieri, ribadendo la volontà di non cedere a pressioni o tentativi di intimidazione.
Una serie di intimidazioni negli ultimi mesi
Questo episodio si aggiunge ad altri due già denunciati dall’imprenditore di Misilmeri, nel Palermitano.
Il primo risale a un cantiere situato nel territorio di Casteldaccia, lungo la strada statale 113, dove gli automezzi parcheggiati erano stati danneggiati con la rottura dei vetri.
Il secondo episodio, avvenuto alcuni mesi fa in un cantiere di Piano Stoppa a Misilmeri, aveva visto i lucchetti della recinzione del cantiere riempiti di colla, impedendo l’accesso all’area di lavoro.
“Continuerò sempre a denunciare”
Nonostante la successione di atti intimidatori, Giordano ribadisce la propria posizione con fermezza.
L’imprenditore ha dichiarato che continuerà a denunciare ogni tentativo di ricatto o estorsione, sottolineando di voler portare avanti il proprio lavoro nel rispetto della legalità.
Secondo le sue parole, chiunque pensi di ottenere denaro attraverso minacce o pressioni troverà sempre un rifiuto. Giordano ha inoltre ribadito la propria determinazione a proseguire l’attività quotidiana con onestà, lavorando ogni giorno “dalla mattina alla sera per andare a dormire con la coscienza a posto”. Fonte: Ansa

