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Nuovi deragliamenti in Spagna mentre il Paese è ancora in lutto per la strage di Adamuz

Pubblicato il 21 Gennaio 2026

Due incidenti in Catalogna: almeno una vittima e decine di feriti

Mentre la Spagna osserva il lutto nazionale per la strage ferroviaria di Adamuz, si registrano altri due gravi incidenti sui binari in Catalogna tra il 20 e il 21 gennaio. Il bilancio, ancora provvisorio, parla di almeno una vittima e decine di persone ferite, con pesanti ripercussioni sulla circolazione ferroviaria.

Crolla un muro sull’autostrada: travolto un treno regionale

Il primo episodio si è verificato nei pressi di Gelida, in provincia di Barcellona, dove un muro di contenimento dell’autostrada AP-7 è crollato al passaggio di un treno regionale, colpendo il primo vagone. Il macchinista ha perso la vita e si contano circa quaranta feriti, di cui quattro in condizioni critiche.

Il convoglio, della linea R4, viaggiava tra Sant Sadurní d’Anoia e Gelida. Secondo le prime ricostruzioni, la maggior parte dei passeggeri feriti si trovava proprio nella prima carrozza, quella investita dal crollo. Tra le ipotesi principali c’è che le piogge torrenziali legate alla burrasca Harry abbiano indebolito la struttura, tanto che nei giorni scorsi era stata emessa allerta rossa per rischio idrogeologico.

Secondo deragliamento per frana sui binari

Nelle stesse ore, sempre in Catalogna, si è verificato un secondo deragliamento tra Maçanet-Massanes e Tordera, in provincia di Girona, dove alcuni massi sono finiti sui binari. In questo caso non si registrano vittime, ma l’episodio ha contribuito a mandare in crisi la rete ferroviaria regionale.

Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha espresso pubblicamente la propria vicinanza alle persone coinvolte, dichiarando di seguire con attenzione l’evoluzione della situazione e rivolgendo solidarietà alle famiglie delle vittime.

Rete ferroviaria sotto pressione dopo la tragedia di Adamuz

I nuovi incidenti arrivano mentre proseguono le operazioni e le indagini sulla catastrofe di Adamuz, che ha causato almeno 42 morti, un numero che potrebbe ancora aumentare. La Guardia Civil ha ricevuto 45 segnalazioni di persone scomparse, anche se alcune potrebbero riferirsi agli stessi individui. Molte vittime non sono ancora state identificate e restano 39 feriti ricoverati, tra cui 4 bambini, con 13 persone in terapia intensiva.

Le indagini si stanno concentrando soprattutto sulle infrastrutture ferroviarie. I tecnici hanno individuato un giunto rotto in corrispondenza di uno scambio di binari, ma resta da chiarire se sia stato la causa del deragliamento o una conseguenza dell’impatto, come ha precisato il ministro dei Trasporti Óscar Puente. Fondamentale sarà il recupero delle scatole nere dei due treni, da cui si attendono dati decisivi.

Dopo la strage, è stata inoltre disposta una riduzione della velocità massima da 300 a 160 km/h anche sulla tratta Madrid-Barcellona. Già nei mesi scorsi, i sindacati avevano segnalato criticità strutturali sulla rete ad alta velocità, tra cui irregolarità dei binari e problemi alle linee elettriche aeree, alimentando ora un acceso dibattito sulla sicurezza del sistema ferroviario spagnolo.

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