Pubblicato il 24 Marzo 2026
Riforma in arrivo dal 2027-2028
Si delineano le prime novità sui futuri programmi scolastici dei licei, che potrebbero entrare in vigore dall’anno scolastico 2027-2028. Dopo le linee guida già definite per infanzia, elementari e medie, operative dal 2026-2027, emergono le anticipazioni relative alla scuola secondaria di secondo grado, elaborate da una commissione composta da oltre 130 esperti tra docenti, accademici e dirigenti scolastici, coordinata da Loredana Perla.
Più spazio a lingue e formazione internazionale
Tra i cambiamenti più rilevanti c’è il rafforzamento dell’internazionalizzazione: gli studenti avranno maggiori opportunità di studio e formazione all’estero, anche nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro. Parallelamente, si punta a potenziare le competenze linguistiche attraverso la metodologia CLIL, che prevede l’insegnamento di materie come storia o scienze direttamente in lingua straniera.
Geografia separata dalla storia
Una delle novità più significative riguarda l’organizzazione delle discipline: la geografia tornerà a essere una materia autonoma, separata dalla storia. Scomparirà quindi la “geostoria”, introdotta nel 2010, anche se il monte ore complessivo resterà invariato. Questa scelta punta a valorizzare maggiormente entrambe le materie, distinguendone contenuti e approcci.
Nuovo approccio allo studio della storia
Lo studio della storia subirà un cambiamento di prospettiva: sarà dato maggiore rilievo alla storia dell’Occidente, per poi ampliare successivamente lo sguardo al resto del mondo. L’obiettivo è offrire un percorso più strutturato e coerente, partendo da un contesto di riferimento più vicino alla tradizione culturale europea.
Italiano al centro e nuovi contenuti
Viene rafforzato anche il ruolo della lingua italiana, in linea con il principio del suo “primato”. Nei programmi entreranno nuovi contenuti, come graphic novel e testi teatrali o cinematografici, con l’intento di rendere lo studio più vicino ai linguaggi contemporanei e agli interessi degli studenti.
L’intelligenza artificiale entra in tutte le materie
Grande attenzione sarà riservata all’innovazione: l’intelligenza artificiale verrà integrata trasversalmente in tutte le discipline. Questo cambiamento sarà accompagnato da percorsi di formazione specifici per gli insegnanti, necessari per un utilizzo consapevole e didatticamente efficace delle nuove tecnologie.
Filosofia: più interpretazione
Anche la filosofia sarà oggetto di revisione, con una nuova commissione dedicata. Le indicazioni sembrano orientate verso un maggiore equilibrio tra approccio storico e interpretativo, valorizzando la capacità critica degli studenti senza rinunciare alla solidità dei contenuti.
Il giudizio degli esperti
Secondo gli addetti ai lavori, si tratta di una riforma necessaria: l’impianto complessivo viene considerato positivo, grazie all’introduzione di elementi innovativi come IA e nuova impostazione delle materie, mantenendo però salde le competenze fondamentali. L’obiettivo è rendere i programmi più attuali e in linea con le esigenze del futuro.

