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Obbligo di casco sulle piste da sci: cosa cambia e cosa rischia chi non lo indossa

Pubblicato il 15 Novembre 2025

Il nuovo decreto

Il nuovo decreto sulla sicurezza in montagna, entrato in vigore nell’agosto 2025 in vista della stagione invernale 2025/26, introduce un cambiamento decisivo: tutti gli sciatori, adulti e minori, devono indossare il casco durante l’attività sulle piste.
La violazione della norma comporta una multa di 150 euro e, nei casi più gravi, il ritiro dello skipass.

L’obbligo del casco dalla stagione 2025/26

La misura, contenuta nel decreto sport, rende il casco un accessorio obbligatorio e non più opzionale per chiunque utilizzi gli impianti di risalita e le piste italiane.
L’obiettivo è quello di ridurre incidenti e infortuni, promuovendo una maggiore cultura della sicurezza.

Reazioni dal mondo dello sci

La nuova norma vista dagli addetti ai lavori

Sulle piste della Val Senales, già operative da settimane, l’obbligo è stato accolto con favore.
Barbara Milani, istruttrice nazionale di sci, sottolinea come il casco sia diventato un elemento indispensabile: “È una scelta importante: dà sicurezza a sé stessi e agli altri”.

Soddisfazione delle scuole di sci

Anche maestri e gestori degli impianti appoggiano la novità.
Il maestro Stefano Zerpelloni ribadisce che il casco salva vite, mentre Stefan Hütter, responsabile marketing dell’Alpin Arena Senales, evidenzia l’impegno costante del settore nel migliorare gli standard di sicurezza.

Le altre norme già in vigore in Alto Adige

Oltre all’obbligo di assicurazione e ai limiti sull’alcol, dal 2023 in Alto Adige valgono ulteriori regole:

  • sorpasso consentito solo con spazio e visibilità adeguati,
  • attenzione massima agli incroci,
  • divieto assoluto di risalita lungo la pista.
    Si tratta di disposizioni nate per evitare collisioni e comportamenti rischiosi.

Sicurezza in pista: un nuovo progetto digitale

Il tema della sicurezza è tornato al centro del dibattito dopo la morte di Matilde Lorenzi nel 2024 e quella di Matteo Franzoso nel 2025.
Da queste tragedie è nato un nuovo impulso alla ricerca, che si è concretizzato nel progetto Ski Slope Digital Twin, un sistema che crea un modello digitale della pista per individuare criticità e ostacoli.

Come funziona

Il processo si basa su una mappatura dettagliata della pista, analizzando:

  • pendenza e morfologia,
  • condizione della neve,
  • temperatura e umidità.
    Grazie a questi dati si genera una mappa di rischio con tre livelli di allerta: verde, giallo e rosso.

I rischi e il ruolo dell’intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale permette di interpretare un’enorme mole di dati, aiutando a prevedere pericoli e aree critiche anche in piste meno conosciute o poco documentate.
I primi test sono stati effettuati nell’ottobre 2025 sulle piste di Sestriere, luoghi simbolo dell’allenamento di Lorenzi e Franzoso, con l’obiettivo di aprire una nuova era nella prevenzione degli incidenti in montagna.

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