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cuore

Ogni chilo perso abbassa il colesterolo ‘cattivo’ e i trigliceridi

Pubblicato il 27 Settembre 2025

Un problema che riguarda un quarto degli italiani

Più di un italiano su quattro soffre di colesterolo alto, una delle principali cause di malattie cardiovascolari e di mortalità nei Paesi occidentali. La gestione di questo fattore di rischio passa attraverso stili di vita più sani, attività fisica regolare e un’alimentazione equilibrata. A questi elementi si aggiunge ora una conferma scientifica: perdere peso incide direttamente sui livelli di colesterolo.

Lo studio della Mayo Clinic

Un’analisi pubblicata sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism dai ricercatori della Mayo Clinic ha dimostrato che ogni chilo perso riduce il colesterolo LDL (“cattivo”) di circa 1,28 mg/dL. Lo studio, che ha coinvolto 73 ricerche cliniche e oltre 32.000 partecipanti adulti con sovrappeso o obesità, ha mostrato che:

  • Trigliceridi: -4 mg/dL per ogni kg perso
  • Colesterolo LDL: -1,28 mg/dL per ogni kg perso
  • Colesterolo HDL (“buono”): +0,46 mg/dL per ogni kg perso

Questi risultati confermano che anche una perdita di peso moderata può produrre miglioramenti significativi nel profilo lipidico.

Una campagna di sensibilizzazione nazionale

Da questa evidenza nasce la campagna informativa “E tu, hai a cuore il tuo cuore?”, promossa dalla Fondazione Cuore e Circolazione “Il Cuore Siamo Noi” della Società Italiana di Cardiologia (SIC). L’iniziativa sarà presentata il 2 ottobre al Senato, in occasione della Giornata mondiale del cuore.

“Il tema è attuale e fondamentale, ma ancora troppo sottovalutato”, ha dichiarato la Senatrice Clotilde Minasi, della Commissione Affari sociali e Sanità. Lo spot televisivo della campagna andrà in onda sulle reti RAI e Mediaset a partire dall’autunno.

L’impatto globale del colesterolo alto

Secondo una ricerca internazionale pubblicata su Nature Reviews Cardiology da esperti italiani, il colesterolo alto ha provocato disabilità in oltre 98 milioni di persone e 4,4 milioni di morti nel mondo, con un impatto sanitario enorme.

“Il colesterolo resta un nemico silenzioso che pesa sulla salute pubblica”, ha sottolineato Pasquale Perrone Filardi, presidente della SIC.

Nuove linee guida europee

Parallelamente, la European Society of Cardiology (ESC) e la European Atherosclerosis Society (EAS) hanno presentato le nuove linee guida per la gestione delle dislipidemie. L’attenzione si sposta dal colesterolo totale al colesterolo LDL (“cattivo”) e alla Lipoproteina(a), definita anche “colesterolo super cattivo” per la sua pericolosità superiore.

In sintesi

La perdita di peso, anche modesta, rappresenta una strategia efficace per ridurre il colesterolo cattivo, abbassare i trigliceridi e aumentare il colesterolo buono. Insieme a una dieta equilibrata e a uno stile di vita attivo, può contribuire in modo decisivo alla prevenzione delle malattie cardiovascolari. Fonte: Ansa

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