Pubblicato il 19 Marzo 2026
Operazione dei Carabinieri all’alba
Catania, 19 marzo 2026 – Dalle prime ore del mattino, i Carabinieri dei Comandi Provinciali di Catania e Siracusa, con il supporto di diversi reparti specializzati, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di due persone gravemente indiziate di diversi reati.
Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Catania su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia etnea, che ha coordinato le indagini insieme alla Procura della Repubblica di Siracusa.
Reati contestati e aggravante mafiosa
I due indagati sono ritenuti responsabili, in concorso e nel rispetto della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, di:
- omicidio
- soppressione di cadavere
- porto illegale di armi
- danneggiamento seguito da incendio
Tutti i reati risultano aggravati dal metodo mafioso, elemento che evidenzia il contesto criminale in cui si inserisce la vicenda.
Il movente: contrasti legati alla droga
Secondo quanto emerso dalle indagini, l’episodio risalente al gennaio 2026 sarebbe stato scatenato da contrasti nel traffico di sostanze stupefacenti tra la vittima e uno degli autori del delitto.
Quest’ultimo sarebbe inoltre figlio di un appartenente al clan mafioso Cappello-Bonaccorsi, circostanza che rafforza l’ipotesi investigativa di un delitto maturato in ambienti di criminalità organizzata.
Ampio dispiegamento di forze
All’operazione hanno preso parte anche:
- il Comando Provinciale di Vibo Valentia
- il Reparto Investigazioni Scientifiche (RIS) di Messina
- lo Squadrone Eliportato “Cacciatori Sicilia”
- il 12° Nucleo Elicotteri
- il Nucleo Cinofili di Nicolosi
Un dispositivo articolato che ha permesso di eseguire rapidamente le misure cautelari e consolidare gli elementi raccolti durante le indagini.

