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Omicidio di Copertino, arriva una nuova svolta. A giudizio il presunto assassino

Pubblicato il 13 Luglio 2022

Ancora una svolta sull’omicidio di Copertino, quello relativo all’assassinio dell’ex maresciallo dei carabinieri, in pensione al momento dei fatti, Silvano Nestola. La sera 3 maggio 2021, il 45enne salentino fu raggiunto da quattro colpi di fucile fuori dall’abitazione della sorella, nei paraggi della sua auto. L’ex maresciallo era andato a cena dalla sorella insieme al figlioli 11 anni. Un dramma per tutta la comunità salentina, un mistero aperto per molti mesi per tutto il Paese. Finisce sotto processo Michele Aportone, 70enne di San Donaci che, stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, era contrario alla relazione tra sua figlia e la vittima. I due avevano da tempo una relazione, ma i genitori di lei non la vedevamo di buon occhio, in quanto credessero fosse la causa della separazione della donna con l’ex marito.

È questo, secondo gli inquirenti, il movente dell’omicidio. Questa, d’altronde, è la strada tracciata in questi 14 mesi che sono passati dal giorno dell’omicidio di Copertino. Aportone dovrà rispondere delle accuse di omicidio volontario, aggravato dalla premeditazione e dai motivi abietti e futili, oltre che all’accusa di detenzione illegale di arma da fuoco. In mattinata, al margine dell’udienza preliminare, il gup Marcello Rizzo lo ha rinviato a giudizio. Il processo si aprirà il 15 ottobre prossimo dinanzi ai giudici della Corte d’Assise. Archiviata, come già anticipato qualche mese fa, invece, la posizione della moglie, inizialmente indagata per concorso in omicidio.