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Lecce

Omicidio di via Montello. La difesa del killer ricorre in appello e chiede l’infermità mentale

Pubblicato il 16 Ottobre 2022

A poco più di quattro mesi dalla condanna definitiva all’ergastolo per il killer del duplice omicidio di via Montello, i legali della difesa non ci stanno e continuano a chiedere il riconoscimento dell’infermità mentale per Antonio De Marco. Gli avvocati, quindi, ricorreranno in appello per attenuare la pena dell’ex studente di Scienze infermieristiche di Casarano, condannato in primo grado all’ergastolo. L’allora 21enne si rese protagonista, il 21 settembre di due anni fa, del duplice brutale omicidio di via Montello in cui rimasero uccisi l’arbitro leccese Daniele De Santis e la sua fidanzata Eleonora Manta, massacrati a coltellate nella loro abitazione. De Marco era stato per un periodo il loro coinquilino e pianificò in modo freddo e scrupoloso la terribile scena del crimine. Dopo l’arresto confessò di averli uccisi perché geloso della loro felicità.

Duplice omicidio di via Montello, le richieste della difesa

Questa mattina i legali difensori di De Marco, gli avvocati Starace e Bellisario, hanno depositato il ricorso presso la cancelleria della Corte d’Assise d’Appello di Lecce. I legali si battono perché venga disposta una rinnovazione della perizia psichiatrica finalizzata al riconoscimento dell’infermità mentale. Il processo d’appello, essendo in essere una misura cautelare, il killer è in carcere dal 28 settembre 2020, potrebbe essere già fissato per l’inizio del prossimo anno.