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Omicidio Raciti: torna la tesi del ‘fuoco amico’, chiesta la revisione del processo

Pubblicato il 1 Marzo 2025

Filippo Raciti potrebbe esser stato ucciso da ‘fuoco amico’. Questa è la tesi avanzata nella domanda di revisione al processo per la morte dell’ispettore di polizia, avvenuta il 2 febbraio 2007, negli scontri tra forze dell’ordine e ultras del Catania, mentre alla stadio Angelo Massimino si disputava il derby col Palermo.

L’ipotesi viene riformulata dall’avvocato Giuseppe Lipera, difensore di Antonino Speziale, che è stato condannato per omicidio preterintenzionale (reato commesso quando era minorenne) a otto anni e otto mesi di carcere, già scontati. L’avvocato Lipera ha chiesto la revisione alla Corte d’appello di Messina; al centro dell’istanza, presentata dal difensore di Speziale, due interviste della trasmissione de Le Iene del 2020 che parlano di questo aspetto.

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