Pubblicato il 1 Dicembre 2025
Il nuovo scenario per i creator della piattaforma
Una recente precisazione fiscale potrebbe avere ripercussioni significative per chi guadagna tramite OnlyFans. La cosiddetta “Pornotax”, introdotta anni fa da un governo guidato da Silvio Berlusconi, è un’addizionale del 25% sui ricavi legati alla produzione di materiale pornografico. Finora applicata al settore tradizionale dell’intrattenimento per adulti, potrebbe ora riguardare anche i content creator digitali.
La risposta dell’Agenzia delle Entrate
Il 4 novembre, l’Agenzia delle Entrate ha risposto a un interpello della tech company Fiscozen, che chiedeva chiarimenti sull’applicazione della tassa per chi opera in regime forfettario. La posizione dell’Agenzia, guidata da Vincenzo Carbone, è chiara: la valutazione sarà effettuata caso per caso.
Secondo quanto precisato, anche i forfettari devono versare la tassa etica se svolgono attività riconducibili alla norma del 2005, quindi produzione, distribuzione, vendita o rappresentazione di materiale pornografico o violento.
L’Agenzia ha sottolineato che il regime forfettario, nonostante preveda un’imposta sostitutiva del 15% (o del 5% nei primi cinque anni), non esenta dal pagamento della Pornotax, perché questa non rientra tra i tributi assorbiti dal regime agevolato.
Una zona grigia, però, rimane: non è stato chiarito cosa venga considerato effettivamente “pornografico”. Questo apre interrogativi tra gli operatori, ad esempio se la semplice pubblicazione di foto di piedi su OnlyFans possa essere tassata come contenuto pornografico. Per ora, non è chiaro a chi spetterà definire il perimetro applicativo.
Che cos’è la Pornotax
La tassa etica venne introdotta dalla legge 266 del 2005, ovvero la finanziaria 2006 del terzo governo Berlusconi. Si tratta di un’addizionale del 25% sui redditi provenienti da attività legate al materiale pornografico o violento, e coinvolge liberi professionisti, imprese, artisti e società del settore.
L’idea originale risale al 2002 e porta la firma del deputato di Forza Italia Vittorio Emanuele Falsitta, che inizialmente la ritirò. Tuttavia, il tema rimase vivo e venne rilanciato da Daniela Santanchè, allora relatrice della finanziaria 2006 e oggi ministra del Turismo.
Con la crescita delle piattaforme digitali e della creator economy, la questione torna ora d’attualità: la Pornotax potrebbe estendersi anche a una nuova generazione di lavoratori online, con implicazioni ancora da definire.

