Pubblicato il 4 Dicembre 2025
Il tragico incidente in fabbrica
Ancora una vittima sul lavoro: a Montello, in provincia di Bergamo, un operaio di 27 anni, Mohssin Ghouati, di origine marocchina e residente a Pian Camuno, ha perso la vita nel pomeriggio di mercoledì 3 dicembre dopo essere rimasto schiacciato da un macchinario industriale.
L’incidente è avvenuto alla Montello Spa, storica realtà del territorio, un tempo acciaieria e oggi specializzata nel recupero e riciclo di materiali plastici e organici.
L’allarme è scattato poco dopo le 17.30, ma all’arrivo dei soccorsi per il giovane non c’era già più nulla da fare.
Secondo le prime ricostruzioni, il lavoratore – dipendente di una ditta esterna – stava effettuando la manutenzione di un rullo trasportatore della linea produttiva quando sarebbe stato trascinato e schiacciato dal macchinario.
I colleghi hanno subito chiamato il 112, che ha inviato automedica, ambulanza in codice rosso, vigili del fuoco e forze dell’ordine.
Le indagini sono affidate ai tecnici del Psal di Ats, insieme ai Carabinieri. Su disposizione della magistratura, il macchinario coinvolto è stato sequestrato.
La reazione dei lavoratori e dei sindacati
La salma è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria e i familiari – compresa la giovane moglie da poco arrivata in Italia – sono stati informati nella serata di ieri.
A poche ore dal tragico episodio, i sindacati hanno indetto uno sciopero con presidio fuori dallo stabilimento e convocato un’assemblea per la mattina successiva.
In una nota congiunta, Fiom, Filt, Filctem e Nidil Cgil Bergamo hanno denunciato il comportamento dell’azienda:
“Un giovane lavoratore ha perso la vita mentre era impegnato nella manutenzione alla Montello: nonostante ciò, la produzione non è stata interrotta, come se nulla fosse accaduto.”
I sindacati parlano di “profonda indignazione e sconcerto”, sottolineando la gravità di un atteggiamento che considerano irrispettoso verso la vittima e verso tutti i dipendenti.
“Una morte sul lavoro non può essere trattata come un evento ordinario.
Serve fermarsi, capire, pretendere responsabilità e sicurezza reali.”
Nella foto: la vittima Mohssin Ghouati

