Pubblicato il 23 Gennaio 2026
Blitz dei carabinieri contro un vasto sistema di reati
I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Trapani hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 13 persone nell’ambito di una vasta operazione anticrimine denominata Nirvana. Nel dettaglio, 9 indagati sono stati condotti in carcere, 3 posti agli arresti domiciliari e 1 sottoposto a una misura interdittiva dai pubblici uffici.
Le accuse contestate agli indagati
Il provvedimento arriva dopo la notifica degli inviti a comparire per l’interrogatorio, disposti dal Gip. Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, numerosi reati tra cui trasferimento fraudolento di valori, evasione, ricettazione, impiego di denaro di provenienza illecita, violazioni in materia di stupefacenti, falso ideologico commesso da pubblico ufficiale e da privato, corruzione, favoreggiamento, peculato e invasione di terreni ed edifici.
Indagini durate oltre un anno
Le investigazioni, condotte da marzo 2022 a luglio 2023, hanno permesso di ricostruire presunte condotte finalizzate a eludere la normativa sulla prevenzione patrimoniale. Secondo gli inquirenti, uno degli indagati avrebbe violato per ben 39 volte gli arresti domiciliari, mentre altre condotte avrebbero riguardato lo spaccio di droga all’interno della casa circondariale di Trapani.
Occupazioni abusive e favoritismi
Nel corso dell’inchiesta sarebbe emerso anche un sistema volto a consentire l’occupazione illegittima, poi sanata, di un alloggio popolare a favore di due coniugi legati da rapporti di parentela con il principale indagato. L’operazione sarebbe stata agevolata da un dipendente dell’Iacp.
L’ipotesi di peculato e il ruolo della polizia locale
Tra gli episodi contestati figura anche una presunta ipotesi di peculato che coinvolgerebbe un agente della polizia locale di un Comune della provincia di Trapani. L’uomo, utilizzando l’auto di servizio, si sarebbe recato presso l’abitazione del principale indagato — allora ai domiciliari — per consegnare materiale elettorale della moglie, candidata al consiglio comunale.
Sequestrate auto di lusso
Durante l’esecuzione dell’ordinanza, i carabinieri hanno inoltre sequestrato due autovetture di lusso, un’Alfa Romeo 4C dal valore stimato di circa 140 mila euro e una Ferrari F430 del valore di circa 160 mila euro, ritenute riconducibili alle attività oggetto d’indagine.

