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Ordigno pronto per far esplodere un bancomat: bomba scoperta in una cantina a San Cristoforo

Pubblicato il 24 Gennaio 2026

Il ritrovamento nel quartiere San Cristoforo

Un ordigno artigianale ad alto potenziale è stato scoperto dalla Polizia di Stato durante un’operazione di controllo del territorio nel quartiere San Cristoforo, a Catania.
La bomba, installata all’interno di una struttura in ferro, era con ogni probabilità destinata a far saltare un bancomat ed è stata rinvenuta nelle cantine di uno stabile residenziale.

Il fiuto dei cani e il covo scoperto

A individuare il nascondiglio sono stati i poliziotti della squadra cinofili della Questura di Catania. Grazie ai cani addestrati alla ricerca di esplosivi, gli agenti hanno scoperto un vero e proprio covo, all’interno del quale erano nascosti l’ordigno dalla portata potenzialmente micidiale e numerosi attrezzi utilizzati per scardinare sportelli automatici e punti di prelievo.

Ordigno già collegato all’innesco

La situazione è apparsa da subito estremamente pericolosa. L’ordigno, infatti, era già collegato a un accenditore elettrico tramite un cavo lungo quasi 10 metri.
Sarebbe bastato un minimo contatto con i cavi di innesco per provocare l’esplosione, con conseguenze imprevedibili per i poliziotti e per i cani presenti sul posto.

L’intervento degli artificieri

Immediatamente è stato richiesto l’intervento degli artificieri della Polizia, che hanno delimitato l’area e avviato le operazioni di messa in sicurezza. Gli specialisti hanno eseguito accurati controlli tecnici, comprese vere e proprie “radiografie” dell’ordigno, per verificarne la struttura interna e il livello di pericolosità.

Una volta accertata la natura dell’esplosivo, l’innesco elettrico è stato neutralizzato e la bomba trasferita in un luogo sicuro, dove è stata avviata la procedura per la distruzione controllata.

Colpo imminente e rischio per i cittadini

La modalità di preparazione dell’ordigno, già pronto all’uso e collocato in una struttura metallica, lascia pochi dubbi: il colpo era imminente.
L’obiettivo sarebbe stato un istituto di credito o un’attività commerciale, con un rischio elevatissimo non solo per i beni materiali, ma anche per la sicurezza dei cittadini e la stabilità degli edifici circostanti. Le indagini proseguono per individuare i responsabili e ricostruire l’intera rete criminale.

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