« Torna indietro

Oro alle stelle: nuovo record oltre i 5.000 dollari l’oncia e mercati in allarme

Pubblicato il 26 Gennaio 2026

Prezzo mai visto prima: quanto vale oggi un grammo d’oro

La notizia colpisce soprattutto chi ha risparmi investiti o sta pensando di farlo: l’oro ha toccato un nuovo massimo storico superando i 5.000 dollari per oncia troy, l’unità di misura usata per i metalli preziosi.

In termini pratici, significa che un solo grammo di oro vale circa 138 euro, più o meno quanto una piccola graffetta. Un valore che fa gola a molti investitori, ma che racconta anche un clima di forte tensione nei mercati finanziari.

Dietro questo boom, infatti, non c’è solo l’entusiasmo per un investimento redditizio, ma anche paure, incertezze geopolitiche e timori economici, che storicamente spingono verso il metallo giallo.

Una corsa che accelera: crescita fortissima nell’ultimo anno

Osservando l’andamento dei futures sull’oro, cioè gli strumenti finanziari che ne seguono il prezzo, emerge una crescita rapidissima negli ultimi dodici mesi.

All’inizio del 2024 l’oro viaggiava poco sopra i 2.000 dollari l’oncia, a gennaio 2025 aveva già sfiorato quota 3.000, per poi registrare una vera e propria impennata fino al record attuale.

Non solo oro: anche gli altri metalli preziosi sono saliti insieme:
l’argento ha superato i 100 dollari l’oncia (oltre 106 dollari) e il platino ha toccato il suo massimo storico, vicino ai 2.900 dollari. Un segnale che indica una fuga generalizzata verso i beni considerati più sicuri.

Perché l’oro è considerato il classico “bene rifugio”

In finanza, l’oro è da sempre definito “bene rifugio”, cioè un asset che tende a mantenere valore quando tutto il resto appare instabile.

E il contesto internazionale offre molti motivi di preoccupazione. Tra i fattori che stanno pesando sulle decisioni degli investitori ci sono:
tensioni geopolitiche, minacce di nuovi conflitti, rischio di dazi e instabilità politica interna negli Stati Uniti.

Sul piano globale, tornano i timori di scontri economici tra grandi aree come Stati Uniti ed Europa, dopo mesi in cui si è parlato apertamente di guerra commerciale, poi evitata solo grazie a un accordo favorevole a Washington.

In un simile scenario, per chi deve decidere dove investire i propri risparmi o come pianificare il futuro di un’azienda, l’incertezza diventa la regola. E quando il futuro appare poco prevedibile, l’oro torna ad essere percepito come una sorta di “porto sicuro”.

Non è la prima volta che accade: il metallo giallo aveva già raggiunto livelli elevati durante la crisi finanziaria del 2007-2008 e nella fase più acuta della crisi del debito europeo.

Dollaro in calo e titoli di Stato Usa sotto osservazione

A rafforzare l’ansia dei mercati contribuisce anche un altro elemento chiave: il recente indebolimento del dollaro. Quando la valuta americana perde valore, l’oro tende a diventare più attraente per gli investitori internazionali.

Contemporaneamente, i rendimenti dei titoli di Stato statunitensi a lunga scadenza sono risaliti intorno al 5%, un dato che segnala tensioni sul debito pubblico e aspettative di maggiore rischio.

Un segnale concreto di questa inquietudine è arrivato dal fondo pensione danese AkademikerPension, che ha annunciato l’uscita dai Treasury americani per circa 100 milioni di dollari. Non una cifra in grado di muovere i mercati da sola, ma un indicatore chiaro del clima di cautela che si sta diffondendo tra gli investitori istituzionali.

Record che fanno felici, ma raccontano un mondo più instabile

Il nuovo massimo dell’oro può sembrare una buona notizia per chi ha già investito, ma è anche lo specchio di un sistema economico che cerca protezione.

Prezzi così alti non nascono solo da entusiasmo speculativo, ma da una domanda crescente di sicurezza, in un periodo in cui politica, commercio e finanza globale appaiono sempre più interconnessi e imprevedibili.

In altre parole, l’oro vola perché la fiducia nei mercati tradizionali è sotto pressione. E questo, per molti osservatori, è il vero segnale da tenere d’occhio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *