Pubblicato il 19 Marzo 2026
Perdite marcate per i metalli preziosi
Questa mattina i metalli preziosi registrano forti ribassi, colpendo in particolare quelli considerati beni rifugio. L’oro scende a 4763 dollari l’oncia, segnando una diminuzione del 2,57%. Si tratta del settimo calo consecutivo, che porta il prezzo ai livelli più bassi delle ultime sei settimane, nonostante resti in crescita di circa il 12% dall’inizio dell’anno.
Il ruolo della Federal Reserve
A influenzare negativamente l’andamento dell’oro sono le politiche monetarie restrittive della Federal Reserve, che ne riducono l’attrattiva come asset difensivo. La banca centrale statunitense ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse, una scelta attesa dai mercati, giustificata dall’incertezza legata al conflitto con l’Iran e dai rischi persistenti di inflazione elevata.
I responsabili della politica monetaria hanno inoltre chiarito che eventuali tagli dei tassi resteranno sospesi fino a quando non emergeranno segnali concreti di rallentamento delle pressioni sui prezzi.
In calo anche argento e platino
Non solo oro: anche gli altri metalli preziosi mostrano una tendenza negativa. L’argento registra una flessione significativa del 6,63%, scendendo a 72,48 dollari l’oncia, mentre il platino perde il 3,26%, attestandosi a 1955 dollari l’oncia.

