Pubblicato il 12 Luglio 2025
Bloccata la diffusione di un video con immagini altamente sensibili
Il Garante della Privacy è intervenuto con un provvedimento d’urgenza per bloccare la diffusione online, dietro pagamento, di un video contenente le immagini dell’autopsia di Chiara Poggi, la giovane uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007. Il materiale, reperibile sul mercato online, è stato giudicato lesivo della dignità della vittima e dei suoi familiari.
Diffusione illecita: media e siti web avvertiti
Nel provvedimento ufficiale, il Garante ha ammonito media e siti web: la pubblicazione o la condivisione di tali immagini è da considerarsi illecita, in quanto in violazione delle norme sulla privacy e delle regole deontologiche del giornalismo.
L’invito è chiaro: nessuno deve diffondere questo materiale, nemmeno se ne entra in possesso in modo accidentale o per vie traverse.
“Anche solo la condivisione aggraverebbe in maniera gravissima la violazione della dignità della vittima e della sua famiglia”, si legge nella nota dell’Autorità.
Rischio sanzioni per i responsabili
Il Garante ha fatto sapere che sono allo studio ulteriori provvedimenti, compresi provvedimenti sanzionatori, nei confronti di chi ha diffuso o tenterà di diffondere il video. La tutela della dignità personale, soprattutto nei casi di violenza, resta una priorità assoluta.
Una violazione che offende la memoria e la giustizia
La diffusione del video dell’autopsia non solo rappresenta una gravissima violazione della privacy, ma offende la memoria di Chiara Poggi e ferisce nuovamente i suoi familiari. L’intervento del Garante rappresenta una ferma difesa del diritto alla dignità e alla riservatezza, anche e soprattutto nei casi di cronaca nera che attirano forte attenzione mediatica.

