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Otto Daspo per tifosi del Catania dopo gli scontri allo stadio Ezio Scida

Pubblicato il 22 Ottobre 2025

Provvedimenti dopo i disordini del 17 agosto

Il questore di Crotone, Renato Panvino, ha emesso otto provvedimenti di Daspo nei confronti di altrettanti tifosi del Catania, a seguito dei disordini avvenuti dopo la partita Crotone-Catania, valida per la Coppa Italia di Serie C e disputata lo scorso 17 agosto allo stadio Ezio Scida di Crotone.

Il comportamento dei tifosi etnei

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, al termine della gara alcuni sostenitori del Catania si sono radunati nel settore ospiti e hanno assunto atteggiamenti provocatori e minacciosi nei confronti delle forze dell’ordine e dei propri giocatori, pretendendo le maglie della squadra.
I tifosi si sarebbero arrampicati sulle balaustre che separano gli spalti dal campo, usando la forza del gruppo per costringere i calciatori a consegnare le divise.
Questo comportamento ha generato una situazione di forte tensione e pericolo, mettendo a rischio steward, giocatori e agenti di polizia intervenuti per impedire un’invasione di campo.

Le indagini e l’identificazione dei responsabili

La Digos di Crotone ha avviato un’accurata indagine, analizzando i filmati delle telecamere di sorveglianza dello stadio e incrociando i dati raccolti con quelli forniti dalla questura di Catania.
Il lavoro investigativo ha consentito di identificare i responsabili e di attribuire a ciascuno specifiche responsabilità, poi segnalate alla Procura della Repubblica di Crotone.

Le misure adottate

La divisione di polizia anticrimine della questura ha curato la fase istruttoria per l’emissione dei Daspo, che prevedono durate comprese tra uno e cinque anni.
Per quattro dei tifosi coinvolti è stato disposto anche l’obbligo di presentarsi in questura durante lo svolgimento delle partite di calcio.

Divieto di accesso a tutti gli stadi italiani

Il provvedimento stabilisce per tutti gli otto tifosi il divieto di accesso agli impianti sportivi su tutto il territorio nazionale in occasione di eventi calcistici.
La misura mira a prevenire episodi di violenza e a garantire la sicurezza pubblica negli stadi, riaffermando la tolleranza zero verso comportamenti pericolosi e antisportivi.

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