Pubblicato il 8 Gennaio 2026
Aperto un fascicolo per accertare eventuali responsabilità
Sono tre i medici formalmente indagati per la morte di Azzurra Breda, la bambina di 12 anni deceduta il 31 dicembre all’ospedale di Padova, probabilmente a causa di una polmonite a evoluzione rapidissima.
L’inchiesta dovrà chiarire se vi siano state negligenze, ritardi o errori nelle cure e se il decesso fosse in qualche modo evitabile.
Cartella clinica sequestrata e autopsia disposta dalla Procura
La Procura di Padova aveva già aperto un fascicolo inizialmente senza indagati, ma con gli ultimi sviluppi si punta ora a ricostruire con precisione tutto il percorso sanitario della bambina, dal primo accesso in ospedale fino al decesso.
È stata sequestrata la cartella clinica della minore, originaria di Sant’Angelo di Piove di Sacco, e il pubblico ministero ha disposto l’autopsia, che verrà effettuata nei prossimi giorni per chiarire le cause esatte della morte.
I due accessi al pronto soccorso e il rapido peggioramento
Uno dei punti centrali dell’indagine riguarda i passaggi al pronto soccorso.
Secondo quanto emerso, Azzurra si era presentata con i genitori in ospedale il 29 dicembre, ma sarebbe stata rimandata a casa perché le sue condizioni non apparivano critiche.
Nel giro di poche ore, però, il quadro clinico sarebbe drasticamente peggiorato, con febbre fino a 40 gradi e difficoltà respiratorie. Di fronte all’aggravarsi dei sintomi, i genitori hanno deciso di riportarla in ospedale il 30 dicembre.
Dal ricovero alla terapia intensiva, poi il decesso
Dopo il secondo accesso, la bambina è stata ricoverata nel reparto di pediatria e successivamente trasferita in terapia intensiva pediatrica, ma nonostante i tentativi dei sanitari non è stato possibile salvarla.
Ora spetterà agli accertamenti tecnici e medico-legali stabilire se la diagnosi iniziale, i tempi di intervento o le terapie adottate abbiano avuto un ruolo nell’esito tragico della vicenda.

