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Palermo, 9mila euro di multa per aver difeso la sua attività dai ladri: “La tentazione di chiudere è forte”

Pubblicato il 8 Luglio 2025

Furti ripetuti

A Palermo, il titolare della sala da tè “Enoteco” in via Garibaldi, Sergio Barbara, è stato multato di 9mila euro per aver ancorato la copertura esterna del locale al suolo, un tentativo per proteggere l’attività dopo che per due volte erano stati rubati gli ombrelloni esterni. Le telecamere avevano ripreso i ladri, ma le indagini sono rimaste senza esito.

La multa e la denuncia: una doppia beffa

Dopo aver verificato che non ci fossero vincoli monumentali legati alla vicinanza a Palazzo Aiutamicristo, sede della Sovrintendenza, Barbara ha fissato la nuova copertura per evitare ulteriori danni. Tuttavia, giovedì scorso vigili e carabinieri hanno contestato l’occupazione di suolo pubblico e lo hanno multato di 9mila euro, oltre a denunciarlo.

Il grido di un imprenditore lasciato solo

Barbara, che ha scelto di investire nel centro storico di Palermo dopo gli studi a Firenze, denuncia con amarezza: “Chi investe qui è lasciato completamente solo. Mentre l’illegalità cresce indisturbata, a noi viene inflitta una multa ingiusta”.

Ha raccontato come tutto fosse in regola: dai contratti dei dipendenti alle autorizzazioni sanitarie, fino a quelle per il suolo pubblico. Solo il fatto di aver ancorato l’ombrellone ha provocato la sanzione.

Le difficoltà di lavorare nel centro storico

Il proprietario ha vissuto diverse difficoltà, inclusi atti intimidatori e vandalismi. Ricorda:
“Abbiamo iniziato con il lucchetto della saracinesca incollato e minacce da parte di altri commercianti, nonostante le denunce fatte con Addiopizzo”.

Ora, di fronte alla multa, Barbara ammette che la tentazione di chiudere l’attività è forte:
“Abbiamo investito tutto in questa impresa familiare perché credevamo nella rinascita del centro storico, ma così diventa impossibile andare avanti”.

Un punto di riferimento per la comunità

La sala da tè e l’enoteca di Barbara sono frequentate da palermitani e turisti, diventando un luogo importante per i movimenti LGBTQ, Arcigay e associazioni ambientaliste. Il locale dà lavoro a sette persone e rappresenta un simbolo di impegno sociale.

Un appello al sindaco e alle forze dell’ordine

Barbara rivolge un appello: “Chiediamo aiuto da mesi per gli atti vandalici e la sporcizia in strada, ma ci viene detto di arrangiarci. Subiamo danni e ora anche la beffa della multa. Sembra che la forza venga usata solo contro i più deboli”. Fonte Ansa

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