Pubblicato il 8 Maggio 2025
Blitz dei carabinieri all’alba: scoperte pistole, un fucile e oltre 100 dosi di droga
Due giovani di 25 e 26 anni sono stati arrestati a Palermo con l’accusa di detenzione illegale di armi e sostanze stupefacenti. L’operazione, avvenuta nel quartiere Brancaccio, ha portato alla scoperta di un vero e proprio arsenale nascosto insieme a dosi pronte per lo spaccio.
I carabinieri li hanno fermati questa mattina e, dopo le perquisizioni personali e domiciliari, hanno rinvenuto armi da fuoco, mazze ferrate, munizioni e oltre un centinaio di dosi di cocaina e hashish. I due arrestati, già noti alle forze dell’ordine, sono stati trasferiti nel carcere palermitano di Pignarelli.
Il sequestro: un arsenale nel cuore di Brancaccio
Nel corso del controllo sono stati sequestrati un fucile a pompa carico, un fucile ad aria compressa, due pistole revolver e due mazze ferrate. Inoltre, i militari hanno trovato 217 munizioni e più di 100 dosi tra cocaina e hashish. Tutto il materiale era detenuto illegalmente.
L’operazione rientra in una più ampia strategia di controllo del territorio per contrastare il traffico illecito di armi e droga. A coordinare l’intervento è stato il Nucleo Operativo dei carabinieri di Palermo, con il supporto della stazione Brancaccio, del Nucleo cinofili di Palermo Villagrazia, dello Squadrone Eliportato Cacciatori Sicilia e del 9° Nucleo Elicotteristi di Palermo.
Cani antidroga ed elicotteri: il ruolo dei reparti speciali
Fondamentale per il successo del blitz è stato il lavoro congiunto dei reparti speciali, in particolare il supporto dei cani antidroga e degli elicotteri, che hanno permesso di individuare le armi e la droga nascoste in diversi punti dell’abitazione.
Il materiale sequestrato è stato posto sotto custodia per ulteriori accertamenti, mentre i due arrestati restano in attesa dell’udienza di convalida in custodia cautelare.
Un quartiere sotto osservazione
Il quartiere di Brancaccio torna ancora una volta al centro delle cronache giudiziarie. Lo scorso marzo, un’operazione della Squadra Mobile aveva portato alla condanna di 26 persone coinvolte in un traffico di droga aggravato dal metodo mafioso. In quell’occasione, gli agenti si erano infiltrati nei quartieri Brancaccio e Sperone, smascherando una fitta rete di spaccio gestita da gruppi criminali organizzati.

