Pubblicato il 17 Gennaio 2026
La sentenza del Tribunale e la posizione del sindaco
Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha commentato la decisione del Tribunale di Palermo che ha condannato la parrocchia di Santa Teresa del Bambino Gesù al pagamento di 45mila euro per il disturbo alla quiete causato dalle attività dell’oratorio ai residenti di via Filippo Parlatore.
Il primo cittadino ha dichiarato di accogliere la sentenza con rispetto, sottolineando come in uno Stato di diritto le decisioni della magistratura debbano essere sempre rispettate e applicate senza esitazioni.
Il diritto alla quiete e le ragioni dei residenti
Lagalla ha evidenziato come sia altrettanto doveroso comprendere le motivazioni dei cittadini che si sono rivolti alla giustizia per tutelare un diritto fondamentale, quello alla quiete e alla salute. Il disagio vissuto dai residenti, riconosciuto anche dal punto di vista non patrimoniale, non può essere ignorato né sminuito.
Il valore educativo degli oratori
Allo stesso tempo, secondo il sindaco, la vicenda chiama in causa l’intera comunità. Gli oratori rappresentano un presidio educativo, sociale e umano di grande valore, soprattutto nei contesti urbani.
Il gioco dei bambini, ha spiegato Lagalla, non è soltanto rumore, ma è anche crescita, inclusione, prevenzione del disagio e relazione. Difendere il diritto alla tranquillità non deve trasformarsi nella criminalizzazione del gioco, ma richiede uno sforzo condiviso per far convivere diritti diversi in modo equilibrato.
La proposta: una colletta per pagare la sanzione
Nel pieno rispetto della sentenza e delle persone coinvolte, il sindaco ha annunciato una proposta dal forte valore simbolico e pratico: promuovere una colletta cittadina per contribuire al pagamento del risarcimento stabilito dal Tribunale. Un gesto che Lagalla definisce di responsabilità collettiva e solidarietà, a sostegno di uno spazio educativo che appartiene idealmente a tutta la città.
L’impegno personale e il ruolo del Comune
A titolo personale, Lagalla ha confermato al parroco la propria disponibilità a partecipare all’iniziativa, donando i primi mille euro, con l’auspicio che possano aderire anche amministratori, consiglieri comunali, istituzioni, associazioni e cittadini.
Infine, il sindaco ha ribadito che, qualora non si sia riusciti finora a individuare una soluzione condivisa per la prosecuzione delle attività dell’oratorio, il Comune resta disponibile a favorire un confronto serio e costruttivo tra parrocchia, residenti e istituzioni competenti, per individuare un percorso sostenibile per tutti.

