Pubblicato il 20 Luglio 2025
Aggressori tornano nel locale con minacce di morte, tensione durante la commemorazione della strage di via d’Amelio
Nonostante le denunce già presentate e l’identificazione di quattro aggressori, la situazione resta tesa: alcuni uomini sono tornati nel bar dove, due giorni fa, si è consumata un’aggressione ai danni del barista e dell’assessore comunale Fabrizio Ferrandelli, (nella foto d’apertura) minacciando nuovamente il titolare, anche di morte. Le intimidazioni sono avvenute proprio durante il giorno della commemorazione della strage di via d’Amelio, mentre le forze dell’ordine pattugliavano le strade.
Nuove minacce, paura per la sicurezza
Il titolare del bar ha richiesto nuovamente l’intervento delle forze dell’ordine dopo che alcuni individui sono tornati nel locale con atteggiamenti intimidatori, minacciando persino ritorsioni contro i suoi familiari. Il clima resta pesante, e la preoccupazione per la sicurezza del commerciante cresce.
La dinamica dell’aggressione
Secondo quanto riferito dalla polizia, quattro presunti responsabili sono stati identificati e denunciati, tra cui due minorenni. L’episodio è iniziato due giorni fa, intorno alle ore 16,00. Due ragazze sono entrate nel bar per una semplice consumazione. Poco dopo, un uomo ha fatto irruzione accompagnato da una delle giovani, accusando il barista di aver sbagliato a dare il resto.
Immediatamente la situazione è degenerata: sei uomini hanno fatto irruzione nel locale e si sono scagliati con violenza contro il titolare, colpendolo con calci, schiaffi e pugni. Il padre del barista, accorso per aiutare il figlio, è stato anch’egli colpito.
Ferrandelli colpito mentre cercava di sedare la rissa
Tra i presenti, anche l’assessore comunale Fabrizio Ferrandelli, che ha tentato di calmare gli animi e ha allertato le forze dell’ordine. Anche lui è stato aggredito brutalmente con uno sgabello.
Le indagini sono in corso per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e accertare eventuali responsabilità ulteriori. Il clima resta teso, e si teme per possibili nuove ritorsioni.

