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Palermo, omicidio Piersanti Mattarella: nuove indagini su un’impronta dopo 45 anni. Possibile svolta

Pubblicato il 9 Giugno 2025

La Procura di Palermo riapre il caso con le tecnologie moderne

A 45 anni dall’assassinio di Piersanti Mattarella, presidente della Regione Siciliana ucciso il 6 gennaio 1980, emerge una possibile svolta grazie a una vecchia impronta digitale.

Accertamenti tecnici con il supporto della Dia

La Procura di Palermo, nell’ambito della nuova inchiesta che coinvolge due presunti esecutori materiali, ha incaricato la Direzione Investigativa Antimafia (Dia) di eseguire accertamenti tecnici utilizzando le più recenti tecnologie per l’estrazione del DNA. L’attenzione degli inquirenti si concentra su un’impronta rinvenuta sullo sportello lato guidatore della Fiat 127 usata per la fuga dopo l’omicidio, compiuto sotto gli occhi della moglie Irma e dei figli Bernardo e Maria.

In arrivo l’incarico ai periti per la comparazione biologica

Come riportato da Live Sicilia, il 12 giugno sarà conferito l’incarico ai periti per eseguire una comparazione biologica sul reperto, con l’obiettivo di individuare eventuali corrispondenze genetiche che possano contribuire all’identificazione dei responsabili.

L’impronta potrebbe rappresentare un elemento chiave per fare luce su uno dei più gravi delitti della storia repubblicana italiana, rimasto senza giustizia per decenni.

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