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Palermo, servizi pubblici inefficienti: l’AGCM chiede il superamento di Rap e Amat

Pubblicato il 7 Giugno 2025

L’Autorità Garante: servizi insoddisfacenti e mancanza di trasparenza

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha pubblicato un parere molto critico sulla gestione dei servizi pubblici da parte delle partecipate del Comune di Palermo. Le società RAP (raccolta rifiuti) e AMAT (trasporto pubblico) risultano entrambe gravemente inefficaci, con performance inferiori agli standard minimi richiesti a livello nazionale.

Nel documento, l’AGCM afferma chiaramente che “non è giustificato il mantenimento dell’affidamento e delle partecipazioni comunali” nelle due società, sottolineando che i risultati conseguiti sono ampiamente insoddisfacenti.

Il Comune di Palermo sotto pressione

Il Comune dovrà rispondere entro 60 giorni dalla ricezione del parere indicando le azioni intraprese per correggere le violazioni della concorrenza. In caso contrario, l’Autorità si riserva la possibilità di ricorrere entro i successivi 30 giorni.

Il Direttore Generale Eugenio Ceglia ha già trasmesso il documento al sindaco, agli assessori, ai dirigenti coinvolti e ai presidenti di AMAT e RAP, convocando una riunione per il 9 giugno per discutere i prossimi passi.

Raccolta rifiuti: Palermo maglia nera in Italia

Dai dati del “Rapporto Rifiuti Urbani 2024” di ISPRA, emerge un quadro drammatico:

  • 567 kg di rifiuti pro capite annui: Palermo è sesta tra i grandi comuni italiani per quantità di rifiuti prodotti.
  • Solo il 16,9% di raccolta differenziata, in ultimo posto assoluto tra i comuni con oltre 200.000 abitanti, nonostante un lieve miglioramento rispetto al 15,2% del 2022.

Gravi criticità si registrano anche per la gestione operativa: cumuli di rifiuti abbandonati, carenza di personale e mezzi, e diffuso malcontento tra i cittadini.

Trasporto pubblico locale: mancano dati e qualità

Per quanto riguarda AMAT, l’AGCM segnala che non sono disponibili dati sulla qualità del servizio, né sul raggiungimento degli obiettivi contrattuali o sulla soddisfazione dell’utenza.

Il contratto di servizio attuale non prevede controlli di qualità, e non risultano informazioni chiare neppure sul rinnovo del contratto previsto per il 31 dicembre 2024.

Secondo il “Rapporto Ecosistema Urbano 2024” di Legambiente e Il Sole 24 Ore, Palermo resta tra le ultime città italiane per offerta di trasporto pubblico: soli 19 vetture/km per abitante all’anno, appena sopra Napoli.

Ultima in Europa per soddisfazione degli utenti

Il quadro si aggrava ulteriormente nel “Report on the Quality of Life in European Cities 2023” della Commissione Europea, dove Palermo si classifica ultima in Europa per grado di soddisfazione sul trasporto pubblico locale: solo il 22% dei cittadini si ritiene soddisfatto del servizio.

Conclusioni dell’AGCM

Secondo l’AGCM, il Comune di Palermo non ha fornito alcuna motivazione convincente per continuare ad affidare i servizi a RAP e AMAT. Le criticità emerse sul piano economico e qualitativo impongono una rivisitazione radicale della gestione delle partecipate.

L’Autorità chiede un cambio di rotta immediato, mettendo in discussione l’intero sistema di gestione dei servizi pubblici locali. nella foto il sindaco di Palermo Roberto Lagalla

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