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Palermo diventa per una settimana il punto di riferimento dei ‘Nomadi digitali’

Pubblicato il 9 Marzo 2026

Al via il festival dedicato ai professionisti che lavorano da remoto

Per una settimana Palermo si trasforma nel centro internazionale dei nomadi digitali, accogliendo professionisti del lavoro da remoto provenienti da diversi Paesi. L’evento, che prende il via oggi, 9 marzo, porterà nel capoluogo siciliano una comunità globale di lavoratori digitali che resteranno in città fino a domenica prossima.

Si tratta della prima edizione di Italia Nomad Fest, un’iniziativa pensata per riunire le nuove generazioni di professionisti che lavorano online e che scelgono di spostarsi da un luogo all’altro del mondo mantenendo la propria attività a distanza. Il festival è promosso dal Comune di Palermo, che ha messo a disposizione gli spazi istituzionali di Villa Niscemi, in collaborazione con BeetCommunity e la piattaforma Nomad Retreats.

Palermo accoglie una comunità internazionale

Tra i partecipanti c’è Guy Rom, israeliano, arrivato in città insieme a un amico coinvolto nell’organizzazione del festival. Come riferisce all’Ansa, secondo lui, il mondo dei nomadi digitali riunisce giovani molto cosmopoliti, spesso poco legati a questioni religiose o identitarie tradizionali.

Rom ha raccontato di sentirsi particolarmente a suo agio in Sicilia: è la sua prima volta sull’Isola, ma non in Italia, un Paese che apprezza molto. A suo avviso i siciliani condividono una forte identità mediterranea, simile a quella del suo Paese, motivo per cui ha deciso di prolungare la permanenza a Palermo di un’altra settimana.

Storie di lavoro e vita in movimento

Tra i protagonisti dell’evento c’è anche Valeria, originaria dell’Ucraina. Dieci anni fa ha lasciato il suo Paese con l’obiettivo di diventare un’esperta nel settore digitale. Oggi ha realizzato il suo progetto fondando un magazine dedicato al mondo dei nomadi digitali, dove racconta le esperienze e le aspirazioni di chi sceglie questo stile di vita.

Valeria – dice all’Ansa – non prevede di tornare nel suo Paese, segnato dalla guerra, e vede in Palermo una città capace di attrarre comunità internazionali. Il suo obiettivo è portare sempre più professionisti del lavoro a distanza in Sicilia, mostrando ai giovani nuove opportunità professionali legate al digitale.

Palermo tra cultura, tradizione e lavoro online

Anche Tereza, proveniente dalla Repubblica Ceca, lavora interamente online e partecipa al festival come volontaria. Per lei l’Italia rappresenta uno dei luoghi migliori in cui vivere e lavorare da remoto, grazie alla cultura, ai monumenti e alla qualità della vita.

Ha già deciso che tornerà a Palermo, ma probabilmente in autunno, quando il clima è più mite. In quel periodo, spiega, è più facile immergersi nella cultura locale, conoscere le tradizioni e scoprire i migliori caffè e ristoranti della città, oltre a creare nuove amicizie.

Raccontare Palermo al mondo

Tra i partecipanti c’è anche Sergio, nomade digitale messicano e youtuber da oltre dodici anni. Durante la sua carriera ha viaggiato in numerosi Paesi e oggi vuole condividere con gli altri come funziona concretamente la vita di chi lavora mentre viaggia per il mondo.

Palermo è una tappa nuova per lui. Nella sua prima giornata in città ha già in programma di realizzare un video da pubblicare online, con l’obiettivo di mostrare al suo pubblico com’è vivere e lavorare nel capoluogo siciliano. Fonte: Ansa

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