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Palermo, violenta aggressione al Pronto Soccorso: tentato di strangolare un infermiere

Pubblicato il 27 Maggio 2025

Episodio di violenza all’Ospedale Vincenzo Cervello

Un grave episodio di violenza si è verificato ieri, 26 maggio, all’interno del pronto soccorso dell’ospedale Vincenzo Cervello di Palermo, dove quattro persone – un padre e i suoi tre figli – hanno aggredito brutalmente un infermiere e un addetto alla vigilanza. I responsabili sono familiari di una paziente ricoverata in quel momento nella struttura.

Calci, pugni e tentato strangolamento

Durante l’aggressione, i quattro hanno colpito con calci e pugni sia l’infermiere sia il vigilante, arrivando persino a tentare di strangolare l’operatore sanitario. Non contenti, hanno anche provocato danni alla zona del pronto soccorso e lanciato pesanti minacce, facendo intendere che l’episodio non sarebbe finito lì.

Intervento delle forze dell’ordine

L’intervento dei sanitari del 118, che hanno immediatamente allertato il numero d’emergenza 112, ha permesso l’arrivo tempestivo della polizia, ora impegnata nelle indagini per ricostruire l’accaduto e individuare le responsabilità penali.

La condanna del sindacato Fials

Il sindacato Fials è intervenuto con fermezza, esprimendo profondo sdegno e preoccupazione per quanto accaduto. I rappresentanti provinciali Giuseppe Forte, Antonino Ruvolo e Giovanni Cucchiara hanno dichiarato:

Massima solidarietà ai lavoratori aggrediti. Auspichiamo che la normativa nazionale venga applicata in maniera rigorosa al più presto“.

Il sindacato ha inoltre ringraziato il primario e la direzione sanitaria, i quali, non appena informati, si sono recati immediatamente al pronto soccorso per fornire supporto all’infermiere aggredito e a tutto il personale presente. Immagine di repertorio

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